A B Progetti di assistenza a favore delle vittime della tratta | Ciessevi

Progetti di assistenza a favore delle vittime della tratta

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Data scadenza: 
25-09-2017
Tipologia bando: 

Avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità, che prevede, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2016, un Bando per il finanziamento di progetti attuati a livello territoriale finalizzati ad assicurare, in via transitoria, ai soggetti destinatari adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell’assistenza e dell’integrazione sociale - Programma unico di emersione, assistenza ed integrazione sociale a favore degli stranieri e dei cittadini di cui al comma 6 bis dell’art. 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, alle vittime dei reati previsti dagli articoli 600 e 601 del codice penale, o che versano nelle ipotesi di cui al comma 1 del medesimo articolo 18 (art. 1, commi 1 e 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 maggio 2016)

Ente promotore: 

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità

Enti beneficiari: 

I progetti possono essere proposti dai seguenti soggetti:

  • Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano;
  • Comuni, Città metropolitane, Comunità montane, unioni di Comunità montane, unioni di Comuni e loro consorzi;
  • soggetti privati convenzionati iscritti nell'apposita sezione del registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati (l'iscrizione deve essere antecedente alla data di scadenza del bando).
Obiettivi: 

Il bando è adottato per finanziare i progetti finalizzati ad assicurare ai soggetti destinatari il contatto, l'emersione, la tutela e la prima assistenza, nonché, in via transitoria, adeguate condizioni di alloggio, vitto e assistenza sanitaria e, successivamente, la prosecuzione dell'assistenza e l'integrazione sociale, per realizzare il Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale.

Attività: 

I progetti devono prevedere le seguenti attività:

  • attività di primo contatto con le popolazioni a rischio di sfruttamento;
  • azioni proattive multi-agenzia di identificazione dello stato di vittima;
  • azioni/attività di protezione immediata e prima assistenza, quali pronta accoglienza, immediata assistenza sanitaria e consulenza legale;
  • accoglienza residenziale o semi-residenziale se la condizione della vittima lo permette;
  • protezione sociale, assistenza socio-sanitaria, psicologica, legale e consulenze varie con particolare attenzione alla specificità dei minori non accompagnati;
  • attività mirate all'ottenimento del permesso di soggiomo di cm all'art. 18 o di altro status giuridico;
  • formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, orientamento al lavoro, corsi di formazione professionale );
  • attività mirate all'inserimento socio-lavorativo;
  • assistenza e integrazione sociale finalizzata ad accompagnare le persone vittime di tratta, violenza e grave sfruttamento - che abbiano eventualmente gia beneficiato di misure di prima assistenza - in un percorso di assistenza personalizzato di secondo livello teso a favorire la loro integrazione sociale in Italia o il loro rientro volontario assistito nel paese di origine;
  • azioni di motivazione, di empowerment, orientamento, formazione e inserimento lavorativo;
  • attività mirate al raccordo operativo tra il sistema di protezione e contrasto delle vittime di tratta e grave sfruttamento e il sistema a tutela dei richiedenti/titolari di protezione internazionale/umanitaria.

Sono destinatari dei progetti le persone straniere e i cittadini di cui all' articolo 18, comma 6-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286, vittime dei reati previsti dagli articoli 600 e 601 del codice penale, o che versano nelle ipotesi di cui al comma 1 dello stesso articolo 18, includendo anche richiedenti protezione intemazionale, i titolari di protezione intemazionale/umanitaria e le persone individuate come vittime o potenziali vittime di tratta al momento dello sbarco o presso aree di frontiera terrestre.

I progetti ammessi al finanziamento hanno una durata di 15 mesi e dovranno essere avviati il 1° dicembre 2017.

Budget: 

L'ammontare delle risorse destinate al finanziamento dei progetti è di 22.500.000 Euro.

La richiesta di finanziamento per ciascun progetto deve essere compresa entro il limite massimo per ambito territoriale stabilito dal bando e riportato in tabella all'art. 8.

Modalità: 

I proponenti dovranno presentare la seguente documentazione in formato cartaceo e digitale con le regole della firma a seconda del formato:

a) domanda di candidatura compilata in ogni sua parte (allegato 1) sottoscritta, siglata in ogni sua pagina dal legale rappresentante e corredata di fotocopia non autenticata del relativo documento di riconoscimento in corso di validità;

b) formulario compilato in ogni sua parte (allegato 2);

c) preventivo economico (allegato 3), suddiviso nelle seguenti macro categorie di spesa:

  • costo del personate (massimo 65% del costo complessivo, in relazione ai parametri della circolare n. 2 del 2 febbraio 2009 del Ministero dellavoro e delle politiche sociali);
  • mezzi e attrezzature per i servizi di assistenza (massimo 5% del costo complessivo);
  • spese di gestione dei servizi di emersione, presa di contatto, tutela, prima assistenza, integrazione sociale, seconda accoglienza per formazione professionale e inserimento lavorativo, distintamente ripartiti;
  • costi generali (massimo 7% del costo complessivo);
  • spese di produzione e divulgazione materiale (massimo 3% del costo complessivo).

d) dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 dove risultino i partner aderenti al progetto, con l'indicazione del ruolo e/o delle specifiche attività che si impegnano a svolgere;

e) dichiarazione negativa sui coinvolgimento in qualità di soggetto attuatore in altro progetto che insista sul medesimo ambito territoriale.

Se soggetto privato, il proponente dovrà presentare ulteriore documentazione come indicato dal bando (art. 9).

Le proposte progettuali, a pena di irrecivibilità, devono pervenire entro e non oltre il 25 settembre 2017, in busta chiusa sigillata, riportante la dicitura "Programma unico di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta - Bando 2/2017" all'indirizzo indicato all'art. 9 del bando. La proposta progettuale dovrà essere contenuta, in formato cartaceo e su supporto digitale, in un unico plico, chiuso e sigillato sui lembi di chiusura. Il plico pervenuto oltre il termine di scadenza, anche per cause non imputabili al concorrente ed anche se spedito prima del termine medesimo, comporta l'esclusione dalla valutazione per irricevibilità della proposta; ciò vale anche per i plichi spediti a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, a nulla valendo, in tal caso, la data di spedizione risultante dal timbro postale.

Informazioni: 

I soggetti interessati possono inviare quesiti per posta elettronica certificata all'indirizzo  interventitratta@pec.governo.it entro e non oltre le 48 ore antecedenti il termine ultimo previsto per la presentazione dei progetti, indicando nella voce "oggetto" l'articolo o gli articoli del bando su cui si intende avere informazioni.
 

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