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Finanziatori

La legge 266/91 fissa anche i criteri di finanziamento dei Centri di Servizio, prevedendo che le risorse delle fondazioni di origine bancaria “vengano destinate alla costituzione di Fondi speciali presso le Regioni”. Ogni Fondo speciale così costituitosi deve essere amministrato da un Comitato di Gestione (Co.Ge.).

Comitato di gestione
Ogni comitato di gestione deve rispettare la seguente composizione interna:

  • 1 rappresentante della Regione competente
  • 4 rappresentanti delle OdV maggiormente presenti nel territorio regionale secondo quanto previsto dal testo del DM 1997. La realtà in Lombardia è differente: i membri sono designati dal Presidente del Consiglio Regionale e di fatto il criterio del DM non è quello prioritariamente seguito
  • 1 membro nominato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • 7 membri nominati dalle fondazioni bancarie
  • 1 membro nominato dall’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa)
  • 1 rappresentante degli enti locali della Regione.

Oltre a istituire i CSV, il Co.Ge. svolge le seguenti importanti funzioni:

  • nomina un proprio rappresentante sia nel Consiglio direttivo, sia nel Collegio dei Revisori dei Conti di ogni CSV
  • ripartisce fra i vari CSV della propria Regione le somme disponibili del Fondo Speciale, previa presentazione di un progetto annuale delle attività da parte di ogni CSV
  • verifica la regolarità delle rendicontazioni nell’utilizzo dei fondi
  • cancella, se necessario, un Centro dal Registro dei CSV qualora sia accertato il venir meno dell’effettivo svolgimento delle attività a favore delle OdV, qualora appaia opportuna una diversa funzionalità e/o competenza territoriale dei Centri di Servizi per il Volontariato esistenti o nel caso di inadempienze o irregolarità di gestione.

Per le proprie spese di funzionamento il Co.Ge. può disporre di somme “nella misura strettamente necessaria per la copertura di quelle annualmente previste”.

Fonti di finanziamento
L’Associazione Ciessevi gestisce il Centro di servizio per il volontariato nel territorio della città metropolitana di Milano. La modalità di finanziamento dei Centri di servizio per il volontariato è stabilita dall’articolo 15 della legge 266/91 e dai successivi decreti attuativi, attraverso la destinazione di un quindicesimo dei proventi delle fondazioni di origine bancaria, detratte le spese e altri accantonamenti obbligatori, che costituisce il Fondo speciale per il Volontariato (FSV).

Il Comitato di Gestione del FSV della Lombardia (che resta in carica 2 anni), composto in maggioranza da rappresentanti delle Fondazioni di origine bancaria e delle istituzioni regionali, ha il compito di assegnare annualmente i Fondi ai CSV della Lombardia e di effettuarne il controllo. Il prospetto qui sotto evidenzia l’ammontare pro-capite delle risorse destinate al FSV negli ultimi anni. A partire dai bilanci consuntivi 2001 le Fondazioni hanno applicato un atto di non a capo indirizzo del Ministro dell’Economia che – di fatto – dimezza le risorse destinate a finanziare il sistema dei CSV.

Questa situazione è stata però superata con la sottoscrizione, nel 2005, di un accordo tra le rappresentanze nazionali delle Fondazioni, del Terzo Settore, del Volontariato e dei CSV e dei Comitati di Gestione: l’accordo, di volta in volta rinnovato, prevede:

  • interventi specifici per l’infrastrutturazione sociale delle regioni meridionali e per supportare la progettualità sociale del volontariato
  • un meccanismo di perequazione nazionale che attenua gli squilibri dell’attribuzione dei fondi su base regionale.

L’accordo attualmente in vigore scade nel 2015. Questi ultimi anni hanno visto crescere e differenziarsi le richieste provenienti dal mondo del volontariato mentre andavano diminuendo le risorse derivanti dal FSV; risorse sempre più caratterizzate da incertezza, a causa dell’aggravarsi della crisi economica con relativi ridotti ritorni finanziari.

Altre fonti di finanziamento
La situazione descritta ha portato Ciessevi a sviluppare fonti alternative di finanziamento, finalizzate alla realizzazione dei propri scopi istituzionali.
Ciessevi, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 2 e 14 del proprio statuto in merito alle fonti di finanziamento, trae le risorse necessarie allo svolgimento della propria attività da molteplici fonti. Accanto al Fondo speciale istituito presso la Regione Lombardia secondo il dettato di cui alla L. 266/91, art. 15 e DM 08/10/97, art. 2, Ciessevi finanzia la propria attività anche:

  • stipulando convenzioni con Enti pubblici
  • sottoscrivendo accordi con soggetti privati
  • cedendo alcuni servizi a terzi, a fronte del pagamento di un corrispettivo

Come evidenziato nel grafico seguente, negli ultimi anni vi è stato un progressivo incremento delle risorse provenienti da altre fonti di finanziamento, utilizzate per potenziare servizi, prodotti e attività a favore del volontariato. Il 2015 ha visto invertita la proporzione tra fonti di finanziamento. Le entrate prodotte dalla commessa ricevuta da EXPO SPA e dalla Commissione Europea per la selezione, l’orientamento e la formazione dei volontari impegnati sul sito espositivo, hanno infatti determinato, in via eccezionale, una netta prevalenza delle risorse provenienti da altre fonti di finanziamento. Le risorse economiche così raccolte sono destinate per la quasi totalità a finanziare le attività tipiche a servizio del volontariato.

 

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