| Piano Socio Sanitario 2007-2009 |
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Il documento guida sull'organizzazione del sistema sanitario lombardo Il Piano conferma le linee guida della legge regionale sulla sanità e quindi prevede per la Regione il ruolo di finanziatore e di Ente competente in materia di attività di indirizzo, coordinamento e monitoraggio dell'erogazione dei servizi oltre che di determinazione dei livelli qualitativi e quantitativi appropriati. La gestione e l'organizzazione dei servizi sarà in capo alle ASL che dovranno coinvolgere sempre di più i Comuni, le Province e le Comunità Montane nelle scelte programmatiche in ambito territoriale. Il documento stabilisce le priorità d'intervento e gli obiettivi di benessere sociale. A distanza di quasi due anni dalla naturale scadenza quindi, il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il Piano socio sanitario per il triennio 2007-2009. Il testo, secondo varie fonti tra le quali i principali sindacati e in larga parte anche il mondo del terzo settore lombardo, conferma i limiti e le carenze progettuali e strategiche già rilevati e sottoposti alla Regione durante la fase delle audizioni. Il Piano manca di alcune caratteristiche importanti perché sia riconosciuto come un reale strumento di programmazione dello sviluppo, prima fra tutte l’indicazione delle risorse disponibili. Inoltre, non è chiaro come sarà valorizzato il ruolo sussidiario dei Comuni, che continuano ad essere esclusi dalla partecipazione alla programmazione e gestione del complesso regionale dei servizi socio sanitari e mortificandone protagonismo e autonomia. Il Piano non affronta i nodi del sistema, a partire dallo sviluppo della rete dei servizi territoriali, la riorganizzazione della rete ospedaliera, l’integrazione socio sanitaria. Scarica il Piano Socio Sanitario in formato |