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Vendita per beneficenza Visualizza la notizia in formato PDF (aprirà una nuova finestra)
Siamo un'associazione di volontariato iscritta nel Registro regionale del volontariato e ogni tanto alcune socie producono dei manufatti che l'associazione mette in vendita. Il ricavato è dato in beneficenza. È possibile questa attività?

In questo caso possiamo dire che sono attività commerciali e produttive marginali, in particolare si tratta di un’attività di vendita occasionale in concomitanza a campagne di sensibilizzazione pubblica verso i fini istituzionali dell’ associazione di volontariato.
L’attività è senz’altro possibile a condizione che la vendita sia curata direttamente dall’organizzazione senza alcun intermediario.
L’ attività  deve essere svolta:

  1. in funzione del diretto realizzo della finalità di tipo istituzionale dell’associazione di volontariato; 
  2. senza l’impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato, quali l’uso di pubblicità dei prodotti, di insegne elettriche, di locali attrezzati secondo gli usi dei corrispondenti esercizi commerciali, di marchi di distinzione dell’impresa.

La gestione delle sopracitata attività va fatta non mascherando un’attività commerciale continuativa ed abituale con un regime di occasionalità.
Non dimentichiamo che si tratta infatti di entrate accessorie e marginali rispetto alle entrate istituzionali.


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