| Adempimenti amministrativi per OdV non iscritte |
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Siamo una associazione di volontariato non iscritta al Registro regionale del volontariato, quali sono i nostri adempimenti principali in termini amministrativi ?
Occorre subito sottolineare che gli enti, come il vostro, che si configurano secondo gli articoli da 14 a 36 del Codice civile, non sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili previste dal Codice Civile. Tali obblighi sono previsti solo per le imprese come previsto dall’articolo 2214 e seguenti del Codice civile. Non vi è dubbio, tuttavia, che la tenuta delle scrittura contabili e dei libri sociali divenga obbligatoria nel momento in cui sia prevista dallo statuto dell’ente o da leggi speciali (vedi la legge 49/1987 per le organizzazioni non governative per la cooperazione internazionale). In questi casi di norma gli adempimenti principali sono: la redazione di un rendiconto annuale, la cui forma può essere dettata dallo Statuto; la tenuta di una contabilità, pur minimale, che rende possibile la stesura del rendiconto stesso; l’ordinata raccolta dei documenti relativi all’attività sociale (verbali, ammissione dei soci, cariche sociali) se del caso trascritti su libri sociali vidimati o meno. Ai fini fiscali (imposte di reddito e IVA), invece, gli obblighi contabili degli enti non commerciali, categoria all’interno della quale sembra il vostro ente collocarsi (in riferimento alle caratteristiche del soggetto rilevate nella domanda), scattano in presenza di esercizio abituale di attività considerata “commerciale”, comunque non prevalente ai sensi dell’articolo 111-bis del Decreto presidente della repubblica 17/1986. Più specificatamente, occorrerà fare riferimento alle norme contenute negli articoli 18 e 20 (scritture contabili degli enti non commerciali) del Decreto 600/1973 e ai commi 2 e 3, dell’articolo 109 del Decreto 917/1986. In tal caso le regole da rispettare dipendono dalle dimensioni della attività commerciale considerata, e quindi dal regime fiscale (ordinario, semplificato, forfettario) che viene scelto dal contribuente. Saranno regole in tema di Iva (ad esempio emissione di fatture, registrazioni, dichiarazioni, versamenti) e in tema di imposte dirette. In ogni caso la normativa impone di redigere e conservare, per l’ordinario termine di accertamento delle imposte dirette, un rendiconto degli incassi e dei costi delle singole raccolte pubbliche di fondi che ciascun ente non commerciale esercita. |
