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Vendita di prodotti dai Paesi in via di sviluppo |
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Siamo un’ associazione, iscritta al Registro del Volontariato, che tra le proprie attività, realizza progetti di sostegno in Paesi in via di sviluppo. Per raccogliere fondi, possiamo importare e offrire beni prodotti dagli utenti del nostro progetto in
India?
L’Associazione si qualifica come un’associazione di volontariato iscritta al registro e quindi ogni attività economica o meglio di natura “commerciale” può essere realizzata secondo la normativa per le attività “marginali” svolte dalle organizzazioni di volontariato.
Le entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali devono essere totalmente devolute a fini istituzionali dell’organizzazione.
Il Ministero delle Finanze, con il decreto del 25-5-1995, indica come attività commerciali e produttive marginali le seguenti:
- attività di vendita occasionale o iniziative occasionali di solidarietà svolte nel corso di celebrazioni o ricorrenze o in concomitanza a campagne di sensibilizzazione pubblica verso i fini istituzionali dell’organizzazione di volontariato;
- attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione, a condizione che la vendita sia curata direttamente dall’organizzazione senza alcun intermediario;
- attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e simili a carattere occasionale;
- attività di prestazioni di servizi rese in conformità alle finalità istituzionali, non riconducibili all’articolo 111 del Testo Unico, verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi di diretta imputazione.
Le attività sopra elencate devono essere svolte in funzione del diretto realizzo della finalità di tipo istituzionale dell’associazione di volontariato e senza l’impiego di mezzi organizzati professionalmente per fini di concorrenzialità sul mercato, quali l’uso di pubblicità dei prodotti, di insegne elettriche, di locali attrezzati secondo gli usi dei corrispondenti esercizi commerciali, di marchi di distinzione dell’impresa.
La gestione delle sopraelencate attività, e quindi anche dei manufatti realizzati dagli assistiti dell’associazione, va fatta osservando alla lettera quanto indicato ovvero non eccedendo nelle manifestazioni e nelle raccolte fondi periodiche e di conseguenza non mascherando un’attività commerciale continuativa ed abituale con un regime di occasionalità.
Inoltre per ogni singola manifestazione occasionale si consiglia di tenere un apposito rendiconto delle entrate e delle uscite ( in aggiunta ai documenti da tenere in contabilità).
Per rispondere al quesito, quindi, i prodotti importati dall’India devono seguire le regole previste per l’importazione di prodotti dai paesi non aderenti all’Unione Europea facendo transitare le merci dalla dogana a nome dell’associazione ed indicando il motivo per il quale sono importati, cioè per finalità non commerciali. |