Ciessevi

Promozione dei prodotti equo-solidali Visualizza la notizia in formato PDF (aprirà una nuova finestra)
Siamo un’associazione culturale senza partita IVA. Vorremmo promuovere i prodotti del commercio equo e solidale senza dover “complicare” la nostra gestione fiscale. Possiamo esporre i prodotti nella nostra sede ed eventualmente offrirli ai nostri soci che ne facciano richiesta?
La semplice promozione dei prodotti del commercio equo e solidale, se connessa, com’è giusto allo scopo idealistico legato alla promozione delle attività cultuali ed economiche che avvengono nei paesi in via di sviluppo può benissimo rientrare, come attività, tra quelle di un’associazione.
Allo stesso modo un’associazione può esporli gratuitamente nella propria sede in modo che i propri soci osservino l’operato delle attività svolte nei paesi in via di sviluppo da parte di altre organizzazioni e di altre culture oppure al fine di organizzare mostre di natura culturale che presentino “culture diverse”.
L’unico fattore di esclusione, nel caso di associazione senza partita IVA, è la vendita di tali beni sia a soci che a terzi, in quanto un’attività di tale genere presuppone sicuramente operazioni di natura commerciale con tutte le conseguenze previste in tali casi ( apertura partita iva, scelta del regime contabile di riferimento, tenuta libri contabili, tassazione attività commerciali, ecc…). In ogni caso non dovrebbero esserci passaggi di denaro tra i soci e l’associazione a fronte di cessioni di beni di qualsivoglia natura.
Resta salva la possibilità di effettuare iniziative di raccolta fondi con caratteristiche di occasionalità e sporadicità e fermo restando tutti gli adempimenti connessi con tali attività (apposito rendiconto specifico per la raccolta fondi previsto in tali casi per poi procedere al corretto inserimento dell’iniziativa nel bilancio complessivo dell’associazione).

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