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Flessibilità di orario e facilitazioni nei turni di lavoro per i lavoratori-volontari

L’articolo 17 della legge 266/91, per favorire l’attività di volontariato, prevede il diritto, per i lavoratori che svolgono attività di volontariato, a facilitazioni nella flessibilità dell’orario e dei turni di lavoro.
Le forme di flessibilità e/o le facilitazioni per i dipendenti privati e pubblici sono regolate rispettivamente dalla contrattazione Collettiva (CCNL) e dalla Legge quadro sul pubblico impiego.
Nella tabella i C.C.N.L. che hanno recepito quanto previsto dall’articolo 17 della Legge quadro per il volontariato, evidenziando in particolare l’articolo specifico di ogni singolo contratto nazionale.
Peraltro la quasi totalità dei C.C.N.L. si è limitata a recepire il dettato legislativo senza stabilire modalità e/o procedure dettagliate.

 CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO  ARTICOLO
 ABBIGLIAMENTO
 Lavorazioni conto terzi facon - CNAI
 67
  AGENZIE MARITTIME ED AEREE  28
  ALIMENTARI – INDUSTRIA  42
  ATTIVITA’ FERROVIARIE  32
 AUTORIMESSE A NOLEGGIO
 AUTOMEZZI
 56
 AUTOSCUOLE  24
 AUTOTRASPORTO MERCI E LOGISTICA  33
 CERAMICA – INDUSTRIA  32
 CHIMICA – AZIENDE INDUSTRIALI
CHIMICA – PICCOLA MEDIA INDUSTRIA
 10
 COIBENTI – AZIENDE INDUSTRIALI  Parte V
 COMMERCIO – CNAI – Aziende oltre 50 dipendenti  63
 COMMERCIO – CNAI – Aziende da 15 a 50 dipendenti  62
 COMMERCIO – CNAI – Aziende fino a 14 dipendenti  59
 CONCERIE – AZIENDE INDUSTRIALI  Titolo V
 COOPERATIVE SOCIALI  16
 CREDITO COOPERAVIVO  91
 ELETTRICITA’
 ENERGIA
 25
 ENTI CULTURALI E RICREATIVI – FEDERCULTURE  56
 GOMMA E PLASTICA – AZIENDE INDUSTRIALI
 GOMMA E PLASTICA – PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA
 IGIENE AMBIENTALE – AZIENDE MUNICIPALIZZATE
 LAMPADE E CINESCOPI
 37
 LAPIDEI – PICCOLA MEDIA INDUSTRIA  44
 MAGAZZINI GENERALI  45
 METALMECCANICA – PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA  44
 METALMECCANICA – AZIENDE INDUSTRIALI  22
 METALMECCANICA – AZIENDE COOPERATIVE  22
 OLIO E MARGARINA – INDUSTRIA  49
 OREFICERIA – Aziende Industriali
 POMPE FUNEBRI
 60
 RECAPITO TELEGRAMMI  27
 SCUOLE PRIVATE – MATERNE – FISM  16
 SERVIZI ASSISTENZIALI – AGIDAE  12
 SERVIZI ASSISTENZIALI – ANASTE  11
 SEVIZI ASSISTENZIALI – AIAS  10
 SERVIZI ASSISTENZIALI – ANFFAS  9
 SERVIZI ASSISTENZIALI – ANPAS  10
 SERVIZI ASSISTENZIALI – AVIS  11
 SERVIZI ASSISTENZIALI – FENASCOP  12
 SERVIZI ASSISTENZIALI – UNEBA  29
 TELECOMUNICAZIONI  Note a verbale
 VETRO – INDUSTRIA  60

Legge 266/1991(Legge quadro sul volontariato)
Articolo 17 (Flessibilità nell'orario di lavoro)
1. I lavoratori che facciano parte di organizzazioni iscritte nei registri di cui all'articolo 6, per poter espletare attività di volontariato, hanno diritto di usufruire delle forme di flessibilità di orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti o dagli accordi collettivi, compatibilmente con l'organizzazione aziendale.
2. All'articolo 3 della legge 29 marzo 1983, n. 93, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
"Gli accordi sindacali disciplinano i criteri per consentire ai lavoratori, che prestino nell'ambito del comune di abituale dimora la loro opera volontaria e gratuita in favore di organizzazioni di volontariato riconosciute idonee dalla normativa in materia, di usufruire di particolari
forme di flessibilità degli orari di lavoro o di turnazioni, compatibilmente con l'organizzazione dell'amministrazione di appartenenza".

Legge 93/1983 (Legge quadro sul pubblico impiego)
Articolo 3 (Disciplina in base ad accordi)
Nell'osservanza dei principi di cui all'articolo 97 della Costituzione e di quanto previsto dal precedente articolo 2, sono disciplinati con i procedimenti e gli accordi contemplati dalla presente legge, in ogni caso, i seguenti aspetti dell'organizzazione del lavoro e del rapporto di impiego:
1) il regime retributivo di attività, ad eccezione del trattamento accessorio per servizi che si prestano all'estero, presso le rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari e le istituzioni culturali e scolastiche;
2) i criteri per l'organizzazione del lavoro nell'ambito della disciplina fissata ai sensi dell'articolo 2, n. 1;
3) l'identificazione delle qualifiche funzionali, in rapporto ai profili professionali ed alle mansioni;
4) i criteri per la disciplina dei carichi di lavoro e le altre misure volte ad assicurare l'efficienza degli uffici;
5) l'orario di lavoro, la sua durata e distribuzione, i procedimenti di rispetto;
6) il lavoro straordinario;
7) i criteri per l'attuazione degli istituti concernenti la formazione professionale e l'addestramento;
8) le procedure relative all'attuazione delle garanzie del personale;
9) i criteri per l'attuazione della mobilità del personale, nel rispetto delle inamovibilità previste dalla legge.

di Carlo Pelizzi, consulente del Lavoro CIESSEVI


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