| Dall'idea al progetto, tra bandi e formulari |
|
A cura di Elena Zulli e Giorgio Sordelli - Consulenti CSV area progettazione La maggiore attenzione e sensibilità da parte delle istituzioni e della collettività verso il volontariato si accompagna, ora, a richieste sempre più esigenti verso lo stesso. Alle associazioni di volontariato viene chiesta: trasparenza, democraticità, legalità, preparazione, competenze gestionali, progettuali… e un ruolo che è tuttora in fase di discussione e studio (modifiche alla legge nazionale n. 266/91) In parallelo anche le politiche sociali, le teorie e le metodologie del lavoro si sono evolute, raffinate. In questo panorama multiforme e sfaccettato il volontariato si è trovato ad affrontare una nuova sfida: qualificare (senza snaturare) i propri interventi, sviluppare il lavoro di rete, inserirsi nei meccanismi di progettazione concertata dei servizi di un Distretto (Piani di Zona L.328/00) oltre che nei meccanismi di finanziamento attualmente vigenti. Tutto ciò ha reso evidente la necessità e l’opportunità di imparare e/o migliorare l’ideazione, la costruzione e la realizzazione di progetti. (dall’introduzione dell’opuscolo “Dall’idea al progetto…tra bandi e formulari”). In occasione della Conferenza regionale del volontariato tenutasi a Milano il 23 novembre 2002, i Centri di servizio della Lombardia hanno raccolto i dati relativi al servizio di consulenza progettuale rivolto alle organizzazioni di volontariato. Le richieste di supporto da parte delle organizzazioni di volontariato nel processo di progettazione stanno aumentando e, di conseguenza, crescendo tali esigenze, parallelamente si sviluppa l’esigenza da parte delle “Aree Progettazione” dei Centri di doversi dare una maggiore strutturazione ed organicità, al fine di fornire risposte più efficaci. I bisogni rilevati nell’area progettazione, sono moltissimi. Ad eccezione, infatti, di poche grosse associazioni che progettano in modo completamente autonomo, la maggior parte trova difficoltà a presentare progetti articolati. L’obiettivo principale dei centri è quella di formare “professionalità” specifiche avviando le associazioni all’autonomia progettuale, abituandole a lavorare per progetti e quindi a saper programmare le proprie attività nel medio e breve periodo. Per far questo occorrono delle competenze che consentano alle associazioni di essere più precise nella ideazione, nella programmazione/pianificazione oltre che nella costruzione del bilancio preventivo. A partire da queste considerazioni, il Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia, ha pensato fosse opportuno predisporre un agevole strumento per permettere alle Associazioni di orientarsi nella complessa area della progettazione. Il testo, curato da Elena Zulli e Giorgio Sordelli, è nato dal lavoro del gruppo regionale sulla progettazione, composto da tutti i referenti delle aree progettazione dei centri della Lombardia. L’opuscolo evidenzia le varie fasi del processo di progettazione descrivendo le metodologie da utilizzare e presentando esempi concreti. Molto utile l’ultima sezione contenente degli allegati con schemi ed altri strumenti utili in fase di progettazione per favorire l’immediato e semplice utilizzo di questo strumento. Il gruppo regionale di progettazione, inoltre, è al lavoro per la realizzazione di un Cd rom didattico da distribuire ai partecipanti dei corsi che i Centri di Servizio organizzano all’interno dei loro piani annuali di formazione. Certamente l’opuscolo non è esaustivo della complessa materia, ma vuole essere un primo passo verso una ulteriore crescita del mondo del Volontariato per un sempre più incisivo intervento nella realtà in cui è inserito. Scarica l'opuscolo in formato |