| Il volontariato giovanile europeo |
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A cura di Morena Tevisio - Responsabile Area Europa CSV di Como La Decisione n. 1031/200/CE1 del Parlamento Europeo e del Consiglio istituisce il programma GIOVENTU’, nel quale si definisce il quadro normativo sulla cooperazione in tale ambito. Il programma è attuato per il periodo 2000 – 2006 e mira a sviluppare uno spazio europeo di cooperazione nel settore della gioventù basato sull’istruzione e la formazione informale. GIOVENTU’ offre occasione di mobilità e di partecipazione attiva alla costruzione dell’Europa del Terzo Millennio, consente di acquisire conoscenze e competenze, esercitare una cittadinanza responsabile ed esprimere il senso di solidarietà fra i giovani. Il programma è così strutturato: scambi Gioventù per l’Europa; Servizio Volontario Europeo; Iniziative giovanili; Azioni Congiunte; Misure di sostegno. La pubblicazione tratta, nello specifico, del Servizio Volontario Europeo (SVE2). Lo SVE è stato lanciato nel 1996 come azione pilota ed è stato inserito dal 2000 nel programma GIOVENTU’ con una dotazione di bilancio di circa 25 milioni di euro all’anno. E’ una della azioni principali grazie alla quale circa 3.500 giovani all’anno possono vivere un’esperienza significativa di solidarietà e di crescita personale. L’obiettivo dell’opuscolo è quello di offrire un panorama concettuale e storico del programma, evidenziarne la filosofia e illustrare le modalità di partecipazione, sia da parte delle organizzazioni di volontariato che di giovani volontari. L’introduzione offre un panorama di riferimento storico rispetto ai progetti di volontariato giovanile trasnazionale e introduce il concetto di servizio volontario giovanile. Nel secondo capitolo sono illustrati gli obiettivi dell’azione del Servizio Volontario Europeo, le priorità del programma per l’anno 2005, i dati statistici dell’andamento del programma nei primi due anni di attuazione dal 2000-2002. Nel terzo capitolo è trattato il tema della partnership internazionale, i Paesi che possono partecipare al programma e sono fornite indicazioni sulle modalità di costruzione di un buon partenariato internazionale. Nel capitolo quarto si pone l’attenzione alla strutturazione di un progetto SVE, con esempi di progetti realizzati e le fonti di ricerca per visionare quelli attivi. Nel capitolo quinto sono analizzati i compiti e le responsabilità degli attuatori del programma: volontario, organizzazione di accoglienza e organizzazione di invio. I capitoli sesto e settimo riportano i dati più tecnici sulla realizzazione del progetto, dall’analisi di tempi e fasi al prospetto esplicativo dei finanziamenti relativi allo SVE. Scarica l'opuscolo in formato |