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Investire nelle persone - Scadenza 1 aprile 2008 Visualizza la notizia in formato PDF (aprirà una nuova finestra)
Bando per la protezione di bambini e giovani vittime di guerre o di tratta degli esseri umani
 Titolo
Investing in People - Youth & Children: Support to actions aimed at preventing harm to children affected by armed conflicts and at fighting against child trafficking and rehabilitating victims. Restricted Call for Proposals 2007. Guidelines for grant applicants
 Oggetto
Bando relativo alla componente "giovani e bambini" per la protezione dei giovani e dei bambini vittime di guerre o di tratta di esseri umani nell'ambito del programma “Investire nelle persone” nel quadro di DCI, lo strumento di sostegno alla cooperazione allo sviluppo dell'UE che mira a contribuire all'eliminazione della povertà nei Paesi/regioni partner.

I Paesi destinatari del sostegno del programma sono quelli colpiti da conflitto armato o che ne sono usciti di recente (lotto 1) e quelli contenuti nell’allegato J (lotto 2).
 Fonte
 Commissione europea - Sito Web Europa EuropeAid/126646/C/ACT/Multi
 Ente Erogatore
 Commissione europea
 Obiettivo
 Fornire sostegno a iniziative che portano a una migliore comprensione dei principali temi relativi alla protezione dei bambini e dei giovani vittime della guerra o del tratta di esseri umani e a una migliore capacità degli stakeholder di mettere a punto programmi e perseguire dialogo politico a livello globale e di Paese.
 Azioni

Azioni di sostegno alla capacità delle ONG e di altre organizzazioni rappresentative della società civile di implementare azioni volte a prevenire danni ai bambini coinvolti nei conflitti armati, a lottare contro il traffico di bambini e operare per il recupero delle vittime.
Il bando è suddiviso in 2 lotti

Lotto 1: Il tema dei bambini colpiti dal conflitto armato.
Le azioni devono avere l’obiettivo di ridurre in modo significativo il numero dei bambini colpiti dai conflitti armati, direttamente (arruolamento) e indirettamente, identificare le buone prassi applicabili in diversi contesti e prevenire ulteriori arruolamenti. I progetti devono rivolgersi in primo luogo e prioritariamente ai bambini colpiti indirettamente da conflitti (orfani, mutilati, profughi o bambini svantaggiati dal punto di vista dell’assistenza sanitaria o dell’istruzione), anche se parte delle attività dell’azione possono riguardare anche bambini colpiti direttamente dall’arruolamento forzato nei conflitti.
I progetti dovrebbero anche mirare a rafforzare le capacità degli attori della società civile che si occupano della promozione dei diritti dei bambini. I progetti devono svolgersi:

  • in uno o più Paesi colpiti da conflitto armato, a livello nazionale o locale, con priorità per i seguenti: Afganistan, Burma, Burundi, Chad, Colombia, Costa d’Avorio, Repubblica democratica del Congo, Haiti, Iraq, Israele/Territori occupati della Palestina, Libano, Liberia, Nepa, Filippine, Somalia, Sri Lanka, Sudan e Uganda.
  • uno o più Paesi in situazione post-conflitto, laddove sia necessario un sostegno al recupero e al processo di integrazione per bambini che erano stati arruolati nelle forze armate o in gruppi armati.

Tipologia di azioni finanziate:

  • azioni di lobby e sensibilizzazione sui diversi strumenti legali esistenti sui seguenti temi: Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, Carta delle Nazioni Unite, Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, Convenzione di Ginevra e i relativi protocolli, Statuto di Roma della Corte Criminale Internazionale, Carta Africana sui Diritti e la Salute dei Bambini, Convenzione sui Diritti dei Bambini, Convenzione di Ottawa sulle mine antipersona, Convenzione sulle peggiori forme di lavoro minorile;
  • azioni di incoraggiamento a firmare, ratificare e/o trasporre nella legislazione  nazionale e implementare concretamente gli strumenti suddetti;
  • formazione, sensibilizzazione e attività di lobby, in particolare contro l’arruolamento di bambini soldato e a favore del loro recupero;
  • ricerca, studio, raccolta, pubblicazione e divulgazione delle informazioni riguardanti i bambini nei conflitti armati;
  • assistenza legale, medica, psichiatrica e materiale e supporto ai bambini che sono stati coinvolti indirettamente nei conflitti armati;
  • sostegno ai processi di riconciliazione nazionale, comprese le componenti delle missioni di peacekeeping relative ai bambini che sono stati coinvolti indirettamente in conflitti armati.

Lotto 2: Bambini vittime di traffico e temi collegati
Le azioni devono riguardare il miglioramento delle competenze delle organizzazioni della società civile nel promuovere il rispetto dei diritti dei bambini e la loro capacità di influenzare e monitorare le strategie delle pubbliche autorità in questo contesto, sia a livello locale sia nazionale, nonché la riduzione della rilevanza del problema nelle aree di intervento.
I progetti devono concentrarsi (e svolgersi) in Paesi extra UE, con priorità per le azioni che si svolgono in località nelle quali il traffico di bambini è un problema rilevante.
Le azioni saranno selezionate sulla base della loro potenziale efficacia e nel rispetto delle seguenti priorità:

  • prevenzione;
  • rafforzamento del livello di effettivo recupero di bambini vittime di traffico;
  • una significativa riduzione del numero di bambini oggetto di traffico nell’area (o nelle aree) nella quale si rivolge l’azione.

I proponenti di progetti su questo lotto possono occuparsi nei loro progetti di bambini colpiti da conflitti armati.
I progetti devono svolgersi nei Paesi elencati nell’allegato J.

Tipologia di azioni finanziate:

  • azioni di lobby e sensibilizzazione sui diversi strumenti legali esistenti sui seguenti temi: Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, Carta delle Nazioni Unite, Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, Convenzione di Ginevra e i relativi protocolli, Statuto di Roma della Corte Criminale Internazionale, Carta Africana sui Diritti e la Salute dei Bambini, Convenzione sui Diritti dei Bambini, Convenzione sulle peggiori forme di lavoro minorile, Piano d’Azione Ouagadougou per combattere il traffico degli esseri umani, in particolare donne e bambini; protocollo di Palermo;
  • azioni di incoraggiamento a firmare, ratificare e/o trasporre nella legislazione nazionale e implementare concretamente gli strumenti suddetti;
  • attività per il sostegno e la promozione della stesura e dell’implementazione del piano nazionale contro il traffico di esseri umani, in particolare le sezioni rivolte ai bambini;
  • ricerca, studio, raccolta, pubblicazione e divulgazione delle informazioni riguardanti i bambini vittime di tratta;
  • formazione, sensibilizzazione e attività di lobby, in particolare in relazione alla prevenzione;
  • attività volte a smantellare le reti che trafficano bambini, in tutti i paesi/aree di origine, transito e destinazione;
  • attività volte a rafforzare le capacità delle istituzioni coinvolte (forze di sicurezza, polizia, giustizia, servizi per l’immigrazione, agenzie di ispezione del lavoro, organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, etc.);
  • assistenza legale, medica, psichiatrica e materiale e supporto ai bambini vittime della tratta e attività che promuovono il sostegno e la protezione delle vittime transfrontaliere;
  • recupero sociale delle vittime e, se necessario, delle loro famiglie;
  • azioni legali di risarcimento.
 Beneficiari
Persone giuridiche senza fini di lucro che si occupano della promozione dei diritti dei bambini.
 Entità contributo

In generale il contributo comunitario può coprire fino al 90% delle spese ammissibili per un massimo di € 600.000; non saranno presi in considerazione progetti che richiedano un contributo inferiore a:

  • € 150.000 per progetti nel quali il proponente abbia la nazionalità di uno dei Paesi dell’allegato J;
  • € 300.000 per progetti nel quali il proponente abbia la nazionalità UE o EFTA/SEE.
 Modalità e procedura
I progetti possono essere presentati da un unico proponente (che abbia sede nei Paesi destinatari delle azioni) oppure da un partenariato di più soggetti, almeno uno dei quali con sede in uno dei Paesi destinatari. In ogni caso il partenariato è fortemente consigliato.
I progetti devono essere scritti in inglese, francese, spagnolo o portoghese e avere una durata compresa fra 12 e 48 mesi.
Il bando in oggetto segue la procedura ristretta, che implica la presentazione delle proposte di progetto in due fasi:
la prima consiste nell’invio delle proposte di progetto attraverso la compilazione del concept note, un formulario meno dettagliato attraverso il quale il progetto viene presentato in modo sintetico;
solo i progetti i cui concept note saranno valutati positivamente verranno inseriti in una short list e i loro proponenti saranno invitati a presentare le proposte complete di progetto.
Le proposte complete devono essere conformi con quelle presentate attraverso il concept note (ovvero: gli elementi presentati nel concept note non possono essere modificati nella proposta completa).
 Scadenza
01/04/2008 (termine ultimo per la spedizione dei Concept Note)
 Referente
 Commissione europea – Ufficio di Cooperazione EuropeAid
 Risorse finanziarie disponibili
€ 3.400.000
A tale cifra dovrebbe essere aggiunto un ulteriore importo di 10.000.000 sul budget 2008 (dei quali circa 6,5 milioni destinati ai Paesi beneficiari di ENPI).
Tale cifra aggiuntiva sarà disponibile solo se effettimente stanziata dall'autorità di bilancio per il 2008.

Il budget sarà destinato (indicativamente) per un 25% al lotto 1 e per il restante 75% al lotto 2.
 Aree Geografiche coinvolte

UE 27
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Paesi specifici/Regioni specifiche
Come specificato nella scheda

Paesi ENPI
Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Federazione russa, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Siria, Tunisia, Ucraina e Autorità palestinese.

EFTA/SEE
Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

 Indirizzi utili
Commissione europea - Ufficio di cooperazione EuropeAid
Unit F4 Finance, Contracts and Audit for Thematic Budget Lines Call for Proposals Sector Attn. Jane Robinson Office L-41 03/130bis - Central Mail Service Avenue du Bourget 1 - B-1140 Brussels (Evère), Belgium
Email:
 Formulari e documenti
Linee guida per il proponente - in lingua inglese (file .doc)
Formulario - in lingua inglese (file .doc)
Budget - in lingua inglese (file .xls)
Quadro logico - in lingua inglese (file .xls)
Allegato J - Paesi destinatari del lotto 2 - in lingua inglese (file .doc)

(fonte: Europafacile)


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