DAPHNE III - Bando per progetti specifici transnazionali
Per la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti di bambini, giovani e donne: scadenza 22 aprile 2008
Oggetto Bando nell'ambito del programma DAPHNE III per la prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti di bambini, giovani e donne: sostegno a progetti specifici transnazionali.
Fonte Commissione europea - Sito Web Europa DG JLS del 25/02/2008
Ente Erogatore Commissione europea
Azioni Priorità 2007
1. Programmi di trattamento per gli autori della violenza - mappatura delle attività di ricerca e della programmazione esistente in Europa in materia di programmi di trattamento per gli autori della violenza, incluso una valutazione comparata, quantitativa e qualitativa, del loro impatto, nonché raccomandazioni su futuri orientamenti, a livello nazionale e europeo, in questo settore;
scambi, sviluppo di capacità (capacity building), trasferimento di conoscenze in materia di programmi di trattamento per gli autori della violenza.
2. Normative nazionali europee in materia di violenza
- mappatura della legislazione vigente negli Stati UE, nei Paesi EFTA/SEE, nei Paesi candidati e nei Balcani occidentali relativamente alla violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e/o delle donne;
- analisi dell’impatto e dell’efficacia delle normative nazionali in materia di violenza e della sua applicazione;
- scambio di esperienze e di insegnamenti sulla legislazione e sulla sua applicazione, al fine di sviluppare le capacità dei professionisti incaricati dell’applicazione della legge nei settori giudiziario e para-legale, e a formulare raccomandazioni pratiche per riformare o migliorare l'applicazione della legge.
3. Azioni di sensibilizzazione, di informazione ed educative destinate a gruppi target
- campagne di sensibilizzazione e attività di informazione destinate a sensibilizzare gruppi specifici sugli effetti dannosi della violenza, con l’obiettivo di promuovere un atteggiamento di tolleranza zero nei confronti di ogni forma di violenza;
- attività educative e di informazione volte a promuovere la conoscenza e la comprensione sulla normativa e sulle politiche in materia di violenza, sulle possibilità di denunciare gli atti di violenza e di ottenere assistenza e risarcimento;
- nel quadro del 2007 - Anno europeo delle pari opportunità per tutti: attività educative e di informazione, chiaramente mirate, finalizzate a migliorare la comprensione degli effetti particolarmente dannosi correlati alla discriminazione e agli stereotipi;
- sviluppo e sperimentazione di programmi di formazione continua sulla portata, la natura e l’impatto della violenza, al fine di sviluppare le capacità degli operatori che lavorano con gruppi a rischio (bambini, giovani, donne e famiglie) di prevenire la violenza e di proteggerli.
4. Studi, analisi e ricerche
- attività di ricerca, qualitativa e quantitativa, e studi riguardanti la violenza contro i bambini e i giovani nell’ambiente sportivo e ricreativo, incluso raccomandazioni relative a strategie di prevenzione, alla capacity building e alla mobilitazione delle persone in grado di influenzare i comportamenti all’interno di questi ambienti;
- ricerca, qualitativa e quantitativa, sulla portata e le caratteristiche del fenomeno dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei bambini in Europa a 10 anni di distanza dal 1° Congresso mondiale sullo sfruttamento sessuale dei bambini a scopo commerciale e dal lancio del programma Daphne;
- mappatura e analisi delle tendenze relativamente 1) alla legislazione, 2) alla raccolta dati, 3) alle politiche e alle strutture d’inquadramento e/o 4) ai servizi di assistenza per bambini, adolescenti e donne vittime di abuso/sfruttamento sessuale o di traffico di esseri umani;
- indagini sulle iniziative esistenti a sostegno delle vittime della tratta di esseri umani, dei delitti d’onore e dei matrimoni forzati, e individuazione di buone prassi allo scopo di formulare raccomandazioni per azioni future a livello nazionale e europeo;
- attività di ricerca sulla violenza nei confronti delle donne anziane in Europa, allo scopo di evidenziare la natura del fenomeno, i profili di vulnerabilità delle vittime, le cause, le tipologie di autori della violenza, i fattori di rischio, le soluzioni attuali, le lacune esistenti nella legislazione e nei servizi di assistenza. L’analisi deve condurre alla formulazione di azioni future a livello nazionale ed europeo in questo ambito.
5. Indicatori e raccolta di dati correlati
Sviluppo di indicatori e raccolta di dati correlati nei seguenti ambiti: a) violenza contro i bambini nell’ambito familiare e domestico, b) violenza contro bambini, giovani e donne che vivono e/o lavorano in strada, c)violenza contro i bambini e i giovani all’interno della scuola e degli istituti educativi.
6. Sviluppo di questioni politiche dai risultati di progetti finanziati dal programma Daphne
Studi che individuano ambiti di intervento relativamente alle seguenti questioni: a) violenza contro le donne che lavorano nel "settore del sesso", comprese le donne in situazione di lavoro forzato e/o oggetto di tratta di esseri umani, b) violenza contro gli adolescenti immigrati e/o le donne nell’ambiente di lavoro.
7. Scambio, adattamento e utilizzo di buone pratiche esistenti
I progetti dovranno dimostrare in che modo le buone pratiche sono state valutate e individuate e dovranno coprire la maggior parte o tutti gli Stati membri. Saranno prioritari progetti volti a:
- sviluppare, adattare e utilizzare pacchetti formativi esistenti realizzati nel quadro di Daphne;
- favorire la capacity building e la condivisione di esperienze sull‘”essere buoni genitori” e incoraggiare relazioni non violente all’interno della famiglia, in particolare per le famiglie a rischio;
- favorire la capacity building, lo scambio di informazioni e la condivisione di esperienze nella prevenzione degli abusi e dei maltrattamenti dei bambini in età prescolare.
Progetti che non riguardano le priorità indicate saranno presi in considerazione unicamente se non replicano azioni già realizzate o in corso, abbiano chiaramente valenza europea e siano innovativi.
Beneficiari Possono presentare progetti: organizzazioni pubbliche e private senza scopo di lucro, istituzioni e autorità pubbliche operanti per la prevenzione e la lotta contro la violenza, per l’assistenza alle vittime oppure per promuovere il rifiuto della violenza o un cambiamento di atteggiamenti e comportamenti nei confronti delle vittime e dei gruppi a rischio. Tali soggetti possono essere università, centri di ricerca, autorità locali a livello competente.
Entità contributo Il contributo comunitario può coprire fino all’80% dei costi totali ammissibili del progetto e sarà compreso tra € 75.000 e € 200.000 per un progetto di 12 mesi.
Modalità e procedura I progetti devono essere presentati da un partenariato di almeno 2 organismi di 2 diversi Stati UE.
Possono partecipare ai progetti anche organismi provenienti dai Paesi candidati e dai Balcani occidentali. Tuttavia, la loro partecipazione è attualmente ammessa unicamente in qualità di partner associati, ovvero senza possibilità di beneficiare di finanziamento comunitario, in quanto non hanno ancora firmato il memorandum d’intesa con la Commissione UE per la partecipazione ai programmi UE.
I progetti devono avere una durata di 12 o 24 mesi.
Scadenza 22/04/2008
Referente Commissione europea - Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza Risorse finanziarie disponibili € 11.000.000
Aree Geografiche coinvolte
UE 27
Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
Paesi candidati
Croazia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia e Turchia.
Balcani Occidentali
Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro e Serbia (incluso il Kosovo).
Indirizzi utili
Commissione europea - Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza
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