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Uno sguardo al volontariato lombardo Visualizza la notizia in formato PDF (aprirà una nuova finestra)
Presentata l’elaborazione e l’analisi sintetica dei dati regionali Anni 2005 e 2006. Milano, mercoledì 16 aprile 2008 
Presentato lo studio sul volontariato lombardo iscritto ai registri, anno 2005 e 2006, realizzato da Regione Lombardia - assessorato Famiglia e Solidarietà Sociale e Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia, durante l’incontro tenutosi a Milano, mercoledì 16 aprile 2008.
Il testo, a cura di Benedetta Angiari, Paolo Canino e Diletta Cicoletti, è l’esito dell’elaborazione dei dati in possesso della Regione Lombardia riferiti al campione di organizzazioni che, come ogni anno, compilano la scheda di rendocontazione per il mantenimento dei requisiti al registro regionale del volontariato aggiornati al 31 ottobre 2007.
Le elaborazioni fanno riferimento, per il 2006 a 3.453 organizzazioni di volontariato e per il 2005 a 3.922 OdV iscritte.

Dal questionario sono state selezionate alcune delle domande più significative per evidenziare le caratteristiche strutturali del volontariato lombardo: la distribuzione territoriale nella regione in relazione al numero di abitanti; la struttura organizzativa: forma giuridica, risorse umane, risorse finanziare; i settori di intervento prevalenti; l’utilità sociale delle attività svolte; il ruolo dei Centri di Servizio per il Volontariato ed eventuali problematiche riconosciute dalle organizzazioni stesse.
Dallo studio emergono una serie di elementi interessanti:
  • la crescita numero di OdV: 3.499 nel 2003; 3.665 nel 2004 (+ 4,7%); 3.922 nel 2005 (+ 7%); 4.096 nel 2006 (+4,4%)). In tre anni, quindi, il numero di organizzazioni ha registrato un aumento del 17% circa, con una distribuzione territoriale equilibrata sia in rapporto agli anni precedenti che in rapporto al dato medio regionale.
  • la quasi parità, nel 2006, tra organizzazioni nate prima del 1990 e OdV costituitesi negli anni successivi;
  • una maggior presenza di organizzazioni di piccole dimensioni (oltre il 50%) e una quota crescente rispetto al 2003 di organizzazioni di grandi dimensioni (passate dal 13% al 16%);
  • un aumento, rispetto al 2003, del numero complessivo di persone impegnate: dalle 144.853 risorse umane tra retribuiti e non (con una media di 41 persone per ciascuna OdV), alle 213.690 del 2006 con un + 47% (52 risorse umane per OdV);
  • una inflessione moderata, in termini assoluti, nel corso dell’ultimo anno: si passa infatti dalle 214.828 persone del 2005 alle 213.690 del 2006 (- 0,5%) cui corrisponde una diminuzione di circa il 5% del valore medio per organizzazione;
  • una progressiva professionalizzazione delle OdV che vedono crescere, nel passaggio dal 2005 al 2006, di circa 9 punti percentuali l’impiego di risorse retribuite, a fronte di una lieve riduzione pari circa al - 1% dei non retribuiti (per i volontari la diminuzione è del -1%);
  • la conferma, per il personale retribuito, del trend in atto dal 2003 che ha visto un incremento superiore al 100% del valore medio del numero di persone retribuite per organizzazione, cui corrisponde, invece, per i non retribuiti, un’inversione della tendenza di lungo periodo che ha registrato un aumento del 45% del valore medio delle risorse non retribuite per organizzazione nello stesso periodo (2003/2006);
  • la sostanziale parità per genere dei volontari attivi: il 51,4% sono uomini, il 48,6% sono donne. Ma soprattutto si conferma, senza però accentuarsi, il dato sull’invecchiamento dei volontari e sulla difficoltà di ricambio e di coinvolgimento dei giovani: solo il 15,5% di volontari nel 2006 e il 16,5% nel 2005 ha meno di 29 anni (la quota era pari al 16,7% nel 2003). Elevata è la quota percentuale di pensionati: circa il 37% per entrambi gli anni;
  • la progressiva diffusione della partecipazione da parte dei volontari ad attività formative: nel 2003 ben il 54,6% delle organizzazioni non aveva organizzato nessun corso di formazione per i propri volontari, nel 2006 tale quota scende al 28,5%;
  • la chiusura in pareggio del bilancio economico delle organizzazioni nel 2006 e la crescente prevalenza delle entrate di fonte privata (64,4% - erano il 54,5% nel 2003 ed il 56,3% nel 2005);
  • lo svolgimento di attività mediamente in più di due settori contemporaneamente per ciascuna OdV iscritta alle sezioni provinciali e in più di tre per le OdV iscritte alla sezione regionale;
  • l’elevata soddisfazione nei confronti dei servizi erogati dai centri di servizio per il volontariato, che si riferisce ad un numero non troppo elevato di OdV, seppure in crescita negli ultimi anni, che si rivolgono ai centri soprattutto con riferimento ad alcune tipologie di servizio;
  • la prevalenza, infine, fra le difficoltà indicate dai responsabili delle OdV che hanno compilato il questionario, di quelle legate al “reperimento delle risorse” sia umane (in particolare volontari), sia più strettamente economiche, e finanziarie (soprattutto con riferimento all’arretramento del settore pubblico nei settori tradizionali del welfare).
In allegato l'analisi in formato.

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