| Forum Ciessevi: un successo l’incontro sul 5 per mille |
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Grande affluenza di pubblico e tante domande sul meccanismo avviato dal 2006. Disponibili i materiali dei relatori La serata è stata, poi, arricchita dalle moltissime domande poste dai presenti sia ai relatori, sia a Francesco Aurisicchio, responsabile dell’Area Consulenza Ciessevi. Ricordiamo che il 5 per mille 2006 ha destinato 345.292.419 euro complessivi. Da questa cifra vanno tolti 16.369.265 euro relativi a scelte effettuate in favore di soggetti di enti del volontariato esclusi dal beneficio. Sono 15.866.071 i contribuenti che hanno espresso la loro preferenza per un settore di attività o per un singolo ente. Per 2.440.811 di essi questa scelta è tuttavia ininfluente: si tratta di soggetti la cui dichiarazione presenta una imposta netta pari a zero, per la quale non è possibile devolvere alcuna somma. La maggior parte dei contribuenti, 10.605.053, ha espresso il proprio voto in favore di uno specifico ente, mentre solo 2.820.000 si sono pronunciati a favore di un generico settore. Nelle scelte singole sono stati ampiamente premiati gli enti del volontariato (7,2 milioni di voti), seguiti dai comuni (1,7 milioni), dagli enti della ricerca e dagli enti della sanità. Nel conteggio delle scelte generiche in favore dei diversi settori di attività (volontariato, ricerca scientifica e sanità) emerge una sostanziale inversione di tendenza. La sanità appare il settore maggiormente premiato dai contribuenti (1,3 milioni) seguito dalla ricerca (0,8 milioni di voti) e dal volontariato. Questa tendenza ha fatto si che in sede di riparto delle somme relative alle scelte non espresse, agli enti della ricerca e della sanità – molto meno numerosi degli enti del volontariato – sono stati attribuiti importi consistenti. L’effetto della distribuzione delle scelte si ripercuote analogamente nelle ripartizione delle somme tra gli aventi diritto: in larga massima la fetta più consistente del 5 per mille è appannaggio di pochi enti della ricerca particolarmente apprezzati per il loro impegno. La parte residua è distribuita in maniera molto modesta su una platea vastissima di soggetti. Le scelte “espresse” a favore di singoli soggetti sono concentrate, in larga massima, su un limitato numero di soggetti, ovviamente molto noti per le attività svolte in campo nazionale. Gli altri voti sono in gran parte polverizzati tra una vastissima platea di beneficiari. Per quanto riguarda i dati del 5 per mille 2007 l’Agenzia delle Entrate non ha ancora pubblicato l’elenco definitivo contenente le cifre ripartite. Fino ad oggi (6 maggio 2008) siamo solo a conoscenza delle preferenze espresse dai contribuenti. Mentre non è ancora chiaro se sono state accolte le istanze delle associazioni dichirate non valide dall’Agenzia delle Entrate.
I dati per il riparto delle somme, una volta completate le diverse fasi di ricognizione, saranno trasmessi dall’Agenzia al Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, il quale provvederà ai conteggi riguardanti:
(L’elaborazione dei dati dell’Agenzia delle Entrate è a cura dell’Area Consulenza Ciessevi). Informazioni Area Consulenza Ciessevi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 14 alle 19, tel. 02. 45475857 – email: |