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Decreto anti-crisi: il volontariato chiede la modifica dell’articolo 30 Visualizza la notizia in formato PDF (aprirà una nuova finestra)
Dopo l’apertura sul cinque per mille, CSVnet confida in un segnale chiaro e urgente: “la crisi non ricada sulla società civile”
CSVnet, il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, chiede la modifica dell’articolo 30 del decreto legge 185/2008 (cosiddetto “decreto anticrisi”) in corso di conversione in legge.
La richiesta è stata sottoscritta da Forum del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore e Convol - Conferenza permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato.
La norma prevede un nuovo modello per il censimento fiscale sulle associazioni, stabilendo che tutte le organizzazioni di volontariato già iscritte ai Registri delle Regioni inviino annualmente una ulteriore e nuova dichiarazione di dati e notizie rilevanti ai fini fiscali all’Agenzia delle Entrate. Se la norma fosse confermata nella sua stesura attuale potrebbe accadere che l’Agenzia delle Entrate, in base alle sue valutazioni, cancelli un’organizzazione dal registro delle Onlus, ma la Regione la mantenga nei propri elenchi.
Oltre all’aggravio burocratico per le associazioni, si prospettano così sia il rischio di una perdita delle agevolazioni, che un possibile conflitto tra Stato e Regioni.
“Il Governo con il decreto Milleproroghe – afferma il presidente di CSVnet Marco Granelli - ha risposto positivamente ad una importante richiesta da tempo espressa dal mondo del volontariato e del terzo settore: riammettere al cinque per mille quelle
organizzazioni che erano rimaste escluse per errori formali. È stata una scelta importante, segno dell’attenzione a questo mondo, frutto anche di un impegno in prima persona del sottosegretario al Welfare Eugenia Roccella”. “Negli stessi giorni, però, i presidenti delle Commissioni V e VI della Camera rischiano di compiere un atto dannoso e di inutile burocrazia, confermando il decreto Tremonti e dichiarando inammissibili i numerosi emendamenti bipartisan presentati nei giorni scorsi
all’art. 30, tra cui quelli di Maurizio Lupi del Pdl, Lino Duilio e Luigi Bobba del Pd". Il sottosegretario Roccella, durante la seduta dell’Osservatorio del Volontariato che si è tenuta a Roma il 21 dicembre 2008, si è dichiarata favorevole al cambiamento dell’articolo 30. Speriamo che possa essere determinante affinché il costo della crisi non ricada su quei soggetti della società civile che, in spirito di gratuità e di servizio, operano per rispondere ai bisogni sempre più gravi dei cittadini del nostro Paese. Che non succeda che nello stesso giorno chi ci governa con una mano aiuti e con l’altra penalizzi il volontariato”.
“Chiediamo – conclude il presidente di CSVnet - un segnale chiaro e urgente: si modifichi l’articolo 30 cancellando in particolare il comma 5 e si migliorino i rapporti fra Agenzia delle Entrate e Regioni per effettuare i controlli già previsti dalle leggi in vigore, e per salvaguardare le organizzazioni del terzo settore che svolgono correttamente la loro missione”.

CSVnet ha inviato al Governo e ai referenti istituzionali competenti una lettera di richiesta di modifiche dell'art. 30. La lettera è stata inviata a firma congiunta di Marco Granelli, Presidente CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato; Andrea Olivero Portavoce Forum Permanente del Terzo Settore; Luigi Bulleri Responsabile Consulta Volontariato c/o Forum permanente del Terzo Settore; Pier Giorgio Licheri Presidente ConVol - Conferenza permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato.

Nelle Commissioni V e VI alla Camera sono stati presentati alcuni emendamenti bipartisan all'art. 30, tra cui quelli di Maurizio Lupi del Pdl, Lino Duilio e Luigi Bobba del Pd. Per ora è stato dichiarato ammissibile solo quello di Duilio che sarà votato in Commissione l'8 gennaio e poi dal 12 gennaio passerà in aula alla Camera: CSVnet sta seguendo con attenzione la vicenda e fornirà continui aggiornamenti.
Alleghiamo, inoltre, un'analisi del comma 5 dell’articolo 30 a cura di Sergio Ricci, consulente Servizio Infocontinua di CSVnet.


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