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Decreto "Anticrisi": escluso il volontariato dalla rendicontazione |
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 Le Commissioni congiunte Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato sabato 10 gennaio gli emendamenti al testo del decreto 185/2008 "Anticrisi"
Le Commissioni parlamentari IV e V, durante la seduta del 10 gennaio 2008, per la conversione in legge del DL 185/2008, hanno accolto le modifiche richieste dal mondo del volontariato per l'articolo 30 del cosiddetto decreto "Anticrisi". Il testo del decreto sarà portato alla Camera e al Senato per l'approvazione e la conversione in legge. Di fatto sono state, quindi, recepite le perplessità espresse dalla componenti del volontariato italiano. L'emendamento presentato da Lino Duilio (PD), fatto proprio dal relatore Maurizio Bernardo (Pdl), dopo lungo dibattito e verifiche ha avuto il parere positivo dal Governo. Ora il testo così emendato giungerà all'aula della Camera martedì 13 gennaio 2008 per poi andare in approvazione al Senato.
La revisione dell'articolo 30 (vedi testo) elimina un ulteriore adempimento burocratico per il mondo del volontariato. Infatti l'articolo nella sua prima versione prevedeva anche per le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali, di cui alla legge 266/91, una rendicontazione annuale all'Agenzia delle Entrate, sommandosi alle procedure che già tali organizzazioni devono compiere annualmente alle Regioni. L'emendamento approvato esclude, quindi, dalla nuova procedura di trasmissione annuale di documentazione all'Agenzia delle Entrate solo le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali di cui alla legge 266/91 e che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto del Ministro delle Finanze 25 maggio 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 10 giugno 1995. Rimane invece l'obbligo di comunicazione annuale all'Agenzia delle Entrate per tutte le altre organizzazioni associative.
L'esenzione dalla rendicontazione annuale all'Agenzia delle Entrate è estesa anche alle Pro loco che optano per la legge 398/91 e alle associazioni sportive dilettantistiche che non effettuano attività commerciale.
Per tutte le altre organizzazioni le Direzioni regionali dell'Agenzia delle Entrate provvederanno ad effettuare una comunicazione in merito alla completezza dei dati e delle notizie trasmesse.
E’ stato quindi ascoltato il mondo del volontariato che, grazie all’azione di informazione promossa da CSVnet, Forum Permanente del Terzo Settore, Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum e Convol, è stata evitata una duplicazione dei controlli che avrebbe aggravato le procedure burocratiche di fatto già previste per il mondo del volontariato e creato confusione tra il ruolo dell'Agenzia delle Entrate e le Regioni.
“Il mondo del volontariato esprime grande soddisfazione” - dichiara il Presidente di CSVnet Marco Granelli - “e ringrazia per un'attenzione dimostrata concretamente nel correggere la norma e si dichiara pronto a lavorare con le Istituzioni perché la giusta trasparenza del volontariato venga raggiunta migliorando l'efficacia dei controlli già previsti e non duplicandoli, facendo tesoro delle buone pratiche che la stragrande maggioranza del volontariato già applica”. “Un doppio successo”- continua Marco Granelli – “dovuto alla sua capacità di agire in maniera unitaria e organizzata, utilizzando pienamente i suoi strumenti a partire dal sistema dei Centri di Servizio al Volontariato. Un segnale importante che deve aiutare il volontariato italiano ad essere sempre più organizzato per svolgere meglio il proprio compito di servizio al bene comune. L'obiettivo del Governo e del Ministro Tremonti, di colpire quei pochi che approfittano della normativa sulle onlus per altri scopi non finalizzati all'interesse generale, non deve mirare indistintamente a tutte quelle organizzazioni in cui molte persone operano spendendo il proprio tempo e le proprie capacità, per la tutela dei beni comuni nelle diverse forme del non-profit italiano”. |