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Pubblicata la circolare dell'Agenzia delle Entrate
Confermata la semplificazione per alcune tipologie di associazioni
"Rimodulazione e significativa semplificazione dei dati da riportare per alcune tipologie di associazioni" è la novità rispetto al Modello Eas contenuta nella circolare n.45 dell’Agenzia delle Entrate (pubblicata giovedì 29 ottobre 2009). E' il risultato del Tavolo di lavoro tra Agenzia delle Entrate, Agenzia per le Onlus, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e rappresentanti del Forum Terzo Settore, a cui ha partecipato anche CSVnet, e delle associazioni di categoria.
Di seguito una sintesi di ciò che dice la circolare.
NATURA ED EFFETTI DELLA COMUNICAZIONE
La comunicazione dei dati e notizie rilevanti ai fini fiscali (prevista dall’articolo 30 del DL n. 185 del 2008) costituisce un onere per tutti gli enti privati non commerciali di tipo associativo che si avvalgono del regime tributario previsto dall’articolo 148 del TUIR e dall’articolo 4, quarto comma, secondo periodo, e sesto comma, del DPR 26 ottobre 1972, n. 633.
Gli enti associativi che non adempiano nel termine del 15 dicembre 2009 all’onere dell’invio del modello EAS nel termine di sessanta giorni dalla data di costituzione, non possono fruire dei regimi agevolativi ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva (art. 148 del TUIR e 4 del DPR n. 633/72).
Anche per gli enti costituiti dal 15 ottobre in poi l’onere dovrà essere assolto entro 60 giorni.
MODELLO DI COMUNICAZIONE EAS Il modello di comunicazione EAS, approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 settembre 2009, è composto da un primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e da un successivo riquadro recante i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali.
CHI DEVE COMPILARE Tutti gli enti non commerciali associativi, ivi compresi quelli che si limitano a riscuotere quote associative o contributi, sono tenuti in via generale alla compilazione del modello EAS in ogni sua parte.
COMPILAZIONE SEMPLIFICATA/RIDOTTA E’ prevista una semplificazione nella compilazione del modello EAS qualora i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali siano già in possesso di un’Amministrazione pubblica, per evitare inutili duplicazioni di comunicazione dei medesimi dati e notizie.
Ciò in conformità al disposto dell’articolo 6, comma 4, della legge 27 luglio 2000, n. 212 “Disposizioni in materia di Statuto dei diritti del contribuente”, secondo cui “al contribuente non possono (…) essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche”.
Quali soggetti provvedono all’invio del modello in forma semplificata: 1. Enti associativi i cui dati sono disponibili presso pubblici registri;
2. Enti associativi i cui dati sono disponibili presso amministrazioni pubbliche
1. Enti associativi iscritti in pubblici registri disciplinati dalla normativa di settore:
le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri (di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383) secondo le seguenti modalità:
compilare il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste alle seguenti dichiarazioni: 4 - che l’ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali: l’ente deve segnalare se ha articolazioni locali sia che esse abbiano autonoma soggettività giuridica (con proprio codice fiscale), sia che non l’abbiano; 5 - che l’ente è un’articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente: caso opposto al precedente, il rappresentante legale deve segnalare se l’ente fa parte di una struttura sopraordinata, e, nel caso di risposta affermativa, deve indicare il codice fiscale della struttura sopraordinata. In caso di articolazioni a diversi livelli (comunale, provinciale, regionale, nazionale) deve essere indicata la struttura sopraordinata riportata nello statuto dell’ente dichiarante, quale struttura di riferimento che ispira i principi di azione all’ente sotto ordinato (ente dichiarante). 6 - che l’ente è affiliato a federazioni o gruppi: spesso le associazioni si federano ad altre strutture, senza per questo “dipendere” da queste. L’ente dichiarante deve indicare se fa parte di federazioni o gruppi. 25 - che l’ente opera prevalentemente nel seguente settore: le istruzioni al modello riportano 15 macrosettori. Si deve indicare quello prevalente, che caratterizza l’attività dell’ente. 26 - che l’ente svolge le seguenti specifiche attività: le opzioni qui possono essere diverse, in quanto le associazioni realizzano differenti attività per perseguire il fine sociale. Le istruzioni al modello riportano 26 tipologie di attività.
le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri (di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266) che svolgono attività commerciali al di fuori di quelle marginali di cui al citato DM 25 maggio 1995 e che, pertanto, non assumono la qualifica di Olus di diritto, secondo le seguenti modalità:
compilare il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste alle seguenti dichiarazioni: 4 - che l’ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali: l’ente deve segnalare se ha articolazioni locali sia che esse abbiano autonoma soggettività giuridica (con proprio codice fiscale), sia che non l’abbiano; 5 - che l’ente è un’articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente: caso opposto al precedente, il rappresentante legale deve segnalare se l’ente fa parte di una struttura sopraordinata, e, nel caso di risposta affermativa, deve indicare il codice fiscale della struttura sopraordinata. In caso di articolazioni a diversi livelli (comunale, provinciale, regionale, nazionale) deve essere indicata la struttura sopraordinata riportata nello statuto dell’ente dichiarante, quale struttura di riferimento che ispira i principi di azione all’ente sotto ordinato (ente dichiarante). 6 - che l’ente è affiliato a federazioni o gruppi: spesso le associazioni si federano ad altre strutture, senza per questo “dipendere” da queste. L’ente dichiarante deve indicare se fa parte di federazioni o gruppi. 25 - che l’ente opera prevalentemente nel seguente settore: le istruzioni al modello riportano 15 macrosettori. Si deve indicare quello prevalente, che caratterizza l’attività dell’ente. 26 - che l’ente svolge le seguenti specifiche attività: le opzioni qui possono essere diverse, in quanto le associazioni realizzano differenti attività per perseguire il fine sociale. Le istruzioni al modello riportano 26 tipologie di attività.
le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte dal CONI (ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, diverse da quelle espressamente esonerate dall’articolo 30 del DL n. 185 del 2008) che non soddisfano i requisiti prescritti ai fini dell’esonero dalla presentazione del modello:
le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività strutturalmente commerciali, ancorché “decommercializzate” ai fini fiscali ai sensi degli articoli 148, comma 3, del TUIR e 4, quarto comma, secondo periodo, del DPR n. 633;
le associazioni sportive dilettantistiche che, a fronte delle prestazioni rese nell’ambito di attività strutturalmente commerciali, percepiscano corrispettivi specifici, a nulla rilevando la circostanza che detti corrispettivi vengano eventualmente qualificati come contributo o quota associativa.
secondo le seguenti modalità:
compilare il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste alle dichiarazioni: 4 - che l’ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali: l’ente deve segnalare se ha articolazioni locali sia che esse abbiano autonoma soggettività giuridica (con proprio codice fiscale), sia che non l’abbiano; 5 - che l’ente è un’articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente: caso opposto al precedente, il rappresentante legale deve segnalare se l’ente fa parte di una struttura sopraordinata, e, nel caso di risposta affermativa, deve indicare il codice fiscale della struttura sopraordinata. In caso di articolazioni a diversi livelli (comunale, provinciale, regionale, nazionale) deve essere indicata la struttura sopraordinata riportata nello statuto dell’ente dichiarante, quale struttura di riferimento che ispira i principi di azione all’ente sotto ordinato (ente dichiarante). 6 - che l’ente è affiliato a federazioni o gruppi: spesso le associazioni si federano ad altre strutture, senza per questo “dipendere” da queste. L’ente dichiarante deve indicare se fa parte di federazioni o gruppi. 20 - che l’ente riceve proventi per attività di sponsorizzazione o pubblicità: - abitualmente - occasionalmente – no: l’attività di sponsorizzazione o pubblicità è sempre commerciale. Ad oggi non è stata definita la differenza tra attività abituale e attività occasionale. Pare pertanto ininfluente se un’eventuale attività di questo tipo venga svolta con carattere abituale o occasionale. E’ attività pubblicitaria anche l’apposizione contro corrispettivo di marchi all’interno dei periodici dell’ente.
Soltanto in occasione di raccolte pubbliche di fondi organizzate occasionalmente, le sponsorizzazioni sono da considerarsi erogazioni liberali sempre che venga riconosciuta dall’azienda a favore dell’ente una somma superiore rispetto al valore pubblicitario dell’esposizione del marchio. Non è da considerarsi sponsorizzazione né pubblicità l’apposizione di marchi di enti non commerciali (ad esempio Fondazioni ex bancarie) o di enti pubblici (ad esempio Unione Europea, Regione ecc) nelle pubblicazioni o in altri documenti (locandine) nel contesto di progetti finanziati o patrocinati da detti enti a favore di enti associativi. Se il dichiarante risponde affermativamente (sia “abitualmente”, sia “occasionalmente”), deve essere riportata la somma dei ricavi ricevuti nel corso dell’ultimo esercizio chiuso (2008). 25 - che l’ente opera prevalentemente nel seguente settore: le istruzioni al modello riportano 15 macrosettori. Si deve indicare quello prevalente, che caratterizza l’attività dell’ente. 26 - che l’ente svolge le seguenti specifiche attività: le opzioni qui possono essere diverse, in quanto le associazioni realizzano differenti attività per perseguire il fine sociale. Le istruzioni al modello riportano 26 tipologie di attività.
le associazioni che abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica e quindi siano iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome (ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361) secondo le seguenti modalità:
compilare il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste alle dichiarazioni: 3 - che l’ente ha personalità giuridica: barrare sì 4 - che l’ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali: l’ente deve segnalare se ha articolazioni locali sia che esse abbiano autonoma soggettività giuridica (con proprio codice fiscale), sia che non l’abbiano; 5 - che l’ente è un’articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente: caso opposto al precedente, il rappresentante legale deve segnalare se l’ente fa parte di una struttura sopraordinata, e, nel caso di risposta affermativa, deve indicare il codice fiscale della struttura sopraordinata. In caso di articolazioni a diversi livelli (comunale, provinciale, regionale, nazionale) deve essere indicata la struttura sopraordinata riportata nello statuto dell’ente dichiarante, quale struttura di riferimento che ispira i principi di azione all’ente sotto ordinato (ente dichiarante). 6 - che l’ente è affiliato a federazioni o gruppi: spesso le associazioni si federano ad altre strutture, senza per questo “dipendere” da queste. L’ente dichiarante deve indicare se fa parte di federazioni o gruppi. 25 - che l’ente opera prevalentemente nel seguente settore: le istruzioni al modello riportano 15 macrosettori. Si deve indicare quello prevalente, che caratterizza l’attività dell’ente. 26 - che l’ente svolge le seguenti specifiche attività: le opzioni qui possono essere diverse, in quanto le associazioni realizzano differenti attività per perseguire il fine sociale. Le istruzioni al modello riportano 26 tipologie di attività.
Il caso delle associazioni che sono qualificate anche come Onlus parziali Quegli enti (le associazioni di promozione sociale L. 287/91 e gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose riconosciute dallo stato) che hanno optato una parte della loro attività con un ramo Onlus, saranno esonerati per le attività riconducibili al ramo ONLUS, mentre per le attività fuori dal quest’ultimo contesto dovranno procedere alla comunicazione semplificato secondo le seguenti modalità:
compilare il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste alle dichiarazioni: 4, 5, 6, 25, 26.
Azioni dell’Agenzia delle Entrate L’Agenzia delle entrate provvederà ad acquisire gli ulteriori dati desumibili dai registri nei quali le associazioni sono iscritte, secondo modalità che saranno definite di comune accordo con gli organi depositari dei registri stessi nonché con l’Agenzia per le Onlus.
Se i dati non saranno rilevabili dai registri, l’Agenzia delle entrate, d’intesa con l’Agenzia per le Onlus e sentito il Forum del terzo settore, potrà inoltrare specifiche richieste alle singole associazioni oppure alle strutture centrali di appartenenza a cui le associazioni abbiano conferito apposito mandato.
2. Enti associativi i cui dati sono disponibili presso amministrazioni pubbliche:
le associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;
i movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge 2 gennaio 1997, n. 2 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;
le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel CNEL nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali, gli enti bilaterali costituiti dalle anzidette associazioni e gli istituti di patronato che, ai sensi dell’articolo 18, comma 2, della legge 30 marzo 2001, n. 152, svolgono, in luogo delle associazioni sindacali promotrici, le attività istituzionali proprie di queste ultime;
le associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione della ricerca scientifica individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, destinatarie delle disposizioni recate dall’articolo 14 del DL 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e dell’articolo 1, comma 353 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (per esempio Associazione italiana per la ricerca sul cancro).
Il modello va compilato secondo le seguenti modalità:
compilare il primo riquadro contenente i dati identificativi dell’ente e del rappresentante legale e, relativamente al secondo riquadro, fornendo i dati e le notizie richieste alle dichiarazioni: 4 - che l’ente ha articolazioni territoriali e/o funzionali: l’ente deve segnalare se ha articolazioni locali sia che esse abbiano autonoma soggettività giuridica (con proprio codice fiscale), sia che non l’abbiano. 5 - che l’ente è un’articolazione territoriale e/o funzionale di altro ente: caso opposto al precedente, il rappresentante legale deve segnalare se l’ente fa parte di una struttura sopraordinata, e, nel caso di risposta affermativa, deve indicare il codice fiscale della struttura sopraordinata.In caso di articolazioni a diversi livelli (comunale, provinciale, regionale, nazionale) deve essere indicata la struttura sopraordinata riportata nello statuto dell’ente dichiarante, quale struttura di riferimento che ispira i principi di azione all’ente sotto ordinato (ente dichiarante). 6 - che l’ente è affiliato a federazioni o gruppi: spesso le associazioni si federano ad altre strutture, senza per questo “dipendere” da queste. L’ente dichiarante deve indicare se fa parte di federazioni o gruppi. 25 - che l’ente opera prevalentemente nel seguente settore: le istruzioni al modello riportano 15 macrosettori. Si deve indicare quello prevalente, che caratterizza l’attività dell’ente. 26 - che l’ente svolge le seguenti specifiche attività: le opzioni qui possono essere diverse, in quanto le associazioni realizzano differenti attività per perseguire il fine sociale. Le istruzioni al modello riportano 26 tipologie di attività.
Azioni dell’Agenzia delle Entrate Anche nei confronti di questi soggetti, nel caso in cui i dati e le notizie in possesso dell’Amministrazione pubblica di riferimento non siano sufficienti ai fini del controllo fiscale, l’Agenzia delle entrate, d’intesa con l’Agenzia per le Onlus, potrà attivarsi presso gli enti interessati inoltrando specifiche richieste, anche attraverso le strutture centrali di riferimento, come per le associazioni iscritte nei pubblici registri disciplinati dalla normativa di settore.
SOGGETTI ESONERATI DALLA PRESENTAZIONE DEL MODELLO PER ESPRESSA PREVISIONE DELL’ARTICOLO 30 E’ ribadito l’esonero per:
associazioni pro-loco che optano per l’applicazione delle disposizioni di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398;
associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro del Comitato olimpico nazionale italiano che non svolgono attività commerciale;
organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266 che non svolgono attività commerciali al di fuori di quelle marginali individuate con decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995.
Casi particolari di esclusione dall’onere: le Onlus Sono escluse dall’onere della comunicazione dei dati rilevati ai fini fiscali:
le Onlus di opzione: le associazioni iscritte all’Anagrafe unica delle Onlus;
le organizzazioni non governative (Ong) riconosciute idonee ai sensi della legge 49/87 in quanto Onlus di diritto
Altri enti esclusi La circolare, inoltre, ribadisce che l’onere della presentazione del modello EAS non interessa:
gli enti che non hanno natura associativa, come ad esempio le fondazioni;
gli enti di diritto pubblico;
gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale
Resta inteso che l’onere della trasmissione del modello EAS non riguarda gli enti associativi commerciali che, non avendo i requisiti per assumere la qualifica di enti non commerciali, non accedono ai benefici recati dagli articoli 148 del TUIR e 4 del DPR n. 633 del 1972.