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Conclusa l’Assemblea del volontariato italiano Visualizza la notizia in formato PDF (aprirà una nuova finestra)
Il Documento Conclusivo riprende i temi espressi dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano
“Vogliamo prendere parola!” con queste battute il portavoce del Forum del Terzo Settore Andrea Olivero ha chiuso l’Assemblea del Volontariato Italiano, che si è tenuto a Roma il 4 e 5 dicembre 2009, i cui lavori, nella giornata conclusiva, sono stati coordinati da Fausto Casini, coordinatore della Consulta per il Volontariato.
Tra gli interventi significativo quello di Mario Sepi, Presidente del Cese – Comitato Economico e Sociale Europeo che ha posto l’attenzione alle tematiche legate all’Europa, ove si contano oltre 100 milioni di volontari, affermando che “il capitale sociale dell’Unione Europea deve essere salvaguardato e il volontariato ha un ruolo fondamentale nella lotta alla povertà e all’esclusione sociale”. Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione per il Sud, riallacciandosi ad uno dei temi toccati dal Presidente della Repubblica Napolitano ha evidenziato che “il divario Nord Sud sta avendo segnali di vitalità importante anche se nel Sud sono più pericolosi i tentativi da parte dell’Amministrazione Pubblica di farne una stampella”.
Mentre il Vice Presidente dell’Acri, Antonio Miglio ha confermato di “proseguire la collaborazione con il volontariato e il terzo settore perchè li consideriamo partner strategici”.
Nel presentare il documento conclusivo, approvato poi all’unanimità dall’Assemblea, il Presidente di CSVnet, Marco Granelli ha affermato che “i Centri di servizio costituiscono un sistema diffuso e strutturato, ma per la sua qualificazione è necessario che le risorse non siano messe in dubbio ma garantite con strumenti efficaci e innovativi, come previsto dall’art.15 legge 266”.

Il “Documento Conclusivo” assume interamente l’intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, durante l'udienza di venerdì 4 dicembre, ed esprime una forte richiesta di continuare il processo interno ed esterno avviato ed individua le priorità del lavoro comune del volontariato. Tra i punti che affronta: il processo di armonizzazione e semplificazione normativa, che prevede tra l’altro la stabilizzazione del 5 x mille, l’istituzione del registro nazionale delle OdV, il consolidamento del servizio civile; la possibilità di svolgere il proprio ruolo propositivo in tutte le politiche pubbliche; il rafforzamento del fondo per le politiche sociali e per gli altri fondi specifici tra cui quello per la non autosufficienza; l’avvio di interventi per l’integrazione delle persone disabili; l’impegno per il raggiungimento degli obiettivi del millennio; un deciso cambiamento della parte “immigrazione” del decreto Sicurezza e una politica di integrazione che riconosca il diritto di asilo e di cittadinanza.

Applaudito da tutta l’assemblea il punto che esprime “netta contrarietà alla vendita all’asta degli immobili sequestrati alla mafia”.
Andrea Olivero ha così concluso: “I lavori di oggi segnano l’avvio di un nuovo percorso. Si apre una stagione particolare: vogliamo prendere la parola ed affermare la nostra autonomia politica che è emersa forte da questi due giorni di lavori. Siamo autonomamente schierati. Accettiamo la sfida del Libro Bianco e vogliamo essere protagonisti del processo che disegna e con quest’obiettivo stiamo preparando un Libro Verde. Come ha detto ieri il Presidente Napolitano abbiamo una grande responsabilità: il  nostro lavoro è un elemento distintivo della qualità della nostra democrazia di cui siamo un soggetto fondamentale".

Infatti, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, venerdì 4 dicembre 2009, c'è stato l'incontro al Quirinale con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e i ministri Sacconi e Maroni.
Scarica il discorso del Presidente e guarda il video presente sul sito della Presidenza della Repubblica.
Altre informazioni sul sito di CSVnet.


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