Ciessevi

Corso: Le emozioni nella relazione d’aiuto Visualizza la notizia in formato PDF (aprirà una nuova finestra)
Aurlindin onlus, Milano

Associazione Aurlindin onlus organizza un corso di formazione su “Le emozioni nella relazione d’aiuto: evento causante ed elaborazione dell’evento” che si terrà
dal 1° marzo al 30 giugno 2010, in orario da definire, nella sede dell’associazione in
viale Murillo 46 a Milano.

Formatore: Daniela  Lauber
Le emozioni, una caratteristica presente in tutti gli esseri viventi che implica una reazione cognitiva e fisica, prevalentemente improvvisa, ad uno stimolo. Quindi, sono intese come uno stato affettivo di tipo fuggevole.

Emozione ed empatia
Le soglie:
La soglia del piacere
La soglia del dolore
La soglia della volontà

Gli studi dello psicologo canadese Paul Ekman sulle espressioni facciali.
Lo sviluppo delle emozioni nelle diverse fasce d’età. 
Le emozioni primarie: la rabbia e la paura, la tristezza e la gioia, la sorpresa e l’attesa, il disgusto e l’accettazione.
Le emozioni secondarie o complesse: l’allegria, la vergogna, l’ansia, la rassegnazione, la gelosia, la speranza, il perdono, l’offesa, la nostalgia, il rimorso, la delusione

IL GIUSTO TEMPO ALL’ASCOLTO:
L’ascolto diretto
L’ascolto indiretto
L’ascolto interiore
L’ascolto del cuore – L’ascolto che guarisce

EDUCAZIONE  ALL’ASCOLTO:
L’ascolto recettivo
L’ascolto direttivo
Il dialogo

LE EMOZIONI NELLA RELAZIONE D’AIUTO EVENTO CAUSANTE ED ELABORAZIONE DELL’EVENTO

IL TEST DELLE FOTOGRAFIE
Cosa può essere l’evento causante? L’evento che scatena le mie emozioni?
persone che ammalano e le persone che guariscono
azioni che ammalano e azioni che guariscono
Attraverso l’emozione si può:
Attrarre l’attenzione
Creare una reazione
Senso di colpa
Ricatto interiore

RUOLO DEI VOLONTARI
Il compito dei volontari è di essere presenti non solo alla presenza fisica, bensì nell’esserci nell’essere in quanto stiamo facendo, dicendo, condividendo con l’altro.
Questo è l’essere della consapevolezza  essere consapevoli del proprio mandato

LE CARATTERISTICHE
Prima di tutto dobbiamo comprendere il contributo che ognuno può dare in base alla propria personalità .
Per fare il volontariato come il nostro > non bastano buona volontà e buoni sentimenti e non bastano quindi le potenzialità personali.
1) Avere introiettato le proprie perdite, i propri lutti, abbandoni, ecc.
2) Avere buona conoscenza di sè, conoscere i propri limiti.
3) Essere capace di lavorare in gruppo
4) Maturità emotiva, responsabilità, tatto, tolleranza, discrezione, pazienza, giudizio.
5) Avere gusto della vita ed essere in equilibrio
6) Essere in grado di rigenerarsi al di fuori del proprio impegno di volontariato

ASPETTO SPIRITUALE
Mc 4,26-34
“In quel tempo, Gesù diceva alla folla: il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come egli stesso non lo sa”.
Ecco noi possiamo anche non saperlo, ma siamo la differenza con la nostra presenza il nostro esserci noi portiamo il seme, attraverso la nostra parola, azione gettiamo il seme nell’altro.
E la potenza del seme dipende da quanto l’ho fatto mio. Se sono riuscito a trasformarmi da messaggero a messaggio.
Dobbiamo comprometterci con Dio in una vita piena di tutto, nella confusione, nell’insieme di tutto quanto arriva non dobbiamo mai farci mancare e fare mancare agli altri la nostra parte interiore comprendere il senso della vita, dell’esperienza spirituale viverlo con-senso consenziente.


 Informazioni
Email segreteria evento: Telefono segreteria evento: 0248100575

 


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