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Associazione Aurlindin Onlus, Milano

“Conoscere per Decidere, Decidere per Esserci”: domenica 21 marzo 2010, dalle ore 10 alle 12.30, l’associazione Aurlindin ospita i cittadini nella sua sede di viale Murillo 46 a Milano, per un momento di condivisione e di presentazione degli obiettivi specifici sul territorio, nelle varie strutture di reparto hospice ed altro.
L'invito ha come obiettivi primari:

  • farsi conoscere e sensibilizzare le persone che riconoscono nel nostro volontariato la propria chiamata interiore;
  • utile per i tirocinanti dei percorsi quali counseling, dinamiche di gruppo, analisi transazionali.  

Aurlindin nasce nel 1995 su iniziativa di Daniela Lauber e di un gruppo di uomini e donne di buona volontà con l’intento di fornire ai malati terminali e alle loro famiglie, uno speciale tipo di assistenza, che ponga  l’attenzione sulle esigenze spirituali delle persone, aiutandole ad affrontare l’esperienza della malattia e della morte con una maggiore consapevolezza.
Anche in presenza di un’efficace assistenza sanitaria, infatti, è evidente che nella nostra società è quasi del tutto assente una cultura della morte che consenta di giungere preparati a questo evento, e nè i medici nè il personale ospedaliero hanno la possibilità di prendersi cura delle persone nella loro unità di corpo-mente-spirito e sostenere un percorso consapevole.
Proprio la “preparazione consapevole” è il cuore pulsante di Aurlindin,  per il volontario, per chi si appresta a lasciare la vita, e per chi resta e con difficoltà si trova a dover andare avanti senza coloro che ama.
Far luce su un argomento di cui nessuno parla volentieri, per secoli relegato nell’angolo più nascosto della mente, non può avvenire che lasciandoci guidare da coloro che sono un passo avanti nel cammino, come è avvenuto per Daniela Lauber, che fin da piccola è stata presa per mano dai nonni in questo viaggio di conoscenza della morte senza paura che le ha fornito gli strumenti per coglierne le varie sfaccettature e l’elemento di transizione e per questo ha dedicato a loro l’Associazione nata dalle iniziali dei nomi Aurelia, Lina e Dino.
Per spiegarvi com’è nata l’Associazione Aurlindin bisogna parlare del lungo cammino alla ricerca dell’equilibrio tra il corpo, la mente e lo spirito, con una frase: “Un’idea nasce come un piccolo seme che germogliando, nutrito dalla consapevolezza e dall’intuizione, diventa intenzione ed azione pura”.
 
 L’Associazione è strutturata nelle seguenti Aree di Intervento:

  • cultura della morte per una preparazione consapevole;
  • sostegno alle famiglie di natura sociale, spirituale e morale che devono affrontare in breve, medio o lungo periodo un decesso di un loro caro;
  • assistenza ai malati terminali collaborando con le strutture, già avviate sul territorio, che positivamente e professionalmente svolgono questa opera;
  • accompagnamento alla morte: sostegno alle persone che  stanno per morire per affrontare il trapasso in modo consapevole, affinchè tutte le possano avere una parola di conforto e di sostegno nell’ultimo periodo della loro vita;
  • elaborazione del lutto per tutti coloro che con difficoltà si apprestano a continuare la propria vita dopo la scomparsa del proprio caro;
  • rendendo consapevoli e mobilitando i cittadini e le forze della società verso il benessere dell’uomo;
  • analizzando e studiando i fenomeni collegati alla morte, le loro cause e i loro effetti, per elaborare risoluzioni che ne possano eliminare la paura e l’ignoranza;
  • sensibilizzando l’opinione pubblica sul tema del trapasso, per mezzo di incontri, di riflessioni, di conferenze e dibattiti pubblici e sollecitando le giovani generazioni ad una maggiore apertura consapevole nei confronti anche della malattia terminale e il relativo concreto aiuto che si può dare a coloro i quali necessitano di una guida o di un sostegno negli ultimi momenti della propria vita.

Chi desidera divenire operatore volontario Aurlindin deve aver sentito “la chiamata interiore” perché solo quando si sente la chiamata si è certi che si desidera realmente iniziare un  percorso interiore. 
Il volontario Aurlindin deve prima di tutto aver lavorato su se stesso e aver trasformato i suoi limiti in punti di forza, le sue  ombre in punti di luce. Solo dopo essere passato da se stesso potrà attraversare le proprie esperienze ed andare incontro all’altro.
E’ necessario questo tipo di percorso perché a volte andiamo a porgere la mano ad un uomo che  ha bisogno  di  passare  attraverso di noi per  trovare  la  via  del  trapasso  e noi a volte potremmo  essere  la  porta  che sta cercando, la  mano  amica  da  stringere, lo  sguardo  nel quale perdersi per ritrovarsi nell’aldilà .
Significa aver lavorato e avere compreso la morte come evento  fisico e il trapasso come via spirituale. 
Tutti coloro che sono interessati a divenire Operatori Volontari Aurlindin, e a svolgere il  servizio vero e proprio in strutture ospedaliere e/o domiciliari, possono richiedere un incontro  conoscitivo con uno dei nostri operatori in sede per avere tutte le  informazioni.


 Informazioni
Aurlindin onlus - Viale Murillo 46 - 20149 Milano“
Tel / Fax: 02 48100757 - email:
Sito Internet: http://www.aurlindinonlus.it

 


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