| Contro l'annullamento delle tariffe postali agevolate |
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Pronto il ricorso al TAR e una petizione E Andrea Olivero del Forum del Terzo settore annuncia battaglia: "Siamo di fronte ad un’aggressione alla liberta di espressione dei cittadini. Non sappiamo se il decreto del 30 marzo sia stato frutto di una colpevole disattenzione o di un disegno politico perverso, ma questo è un attacco che rischia di minare alle fondamenta la nostra possibilità di fare aggregazione sociale e quindi terzo settore: quello diffuso, partecipativo e basato sulla libera dei iniziativa cittadini”. E incalza: “Questo provvedimento non taglia gli sprechi ma riduce gli spazi di democrazia e quindi di sussidiarietà, incidendo in maniera profondissima sull’essenza stessa delle nostre organizzazioni; dal momento che vivono solo del proprio autofinanziamento di fatto impedisce loro di parlare ai milioni di cittadini aderenti. Intendiamo sottolineare quanto questo sia un tema trasversale. In questi giorni abbiamo ricevuto richieste di aiuto da parte di tantissime organizzazioni, comprese molte storicamente non collegate al Forum del Terzo Settore, come l’Azione Cattolica, i Francescani, il Banco Alimentare". Poi sottolinea l'aspetto più cruciale "In questo momento siamo in piena “campagna” per il 5 per mille. Come potremo comunicare ai cittadini ciò che facciamo? Questo decreto in concreto annulla gli effetti positivi del 5 per mille stesso”. Ma cosa ne pensa Palazzo Chigi? "Il Governo non ci ha ancora ricevuto nonostante le ripetute richieste. Noi per parte nostra non lasceremo nulla d’intentato: la mobilitazione parte oggi, coinvolgerà tutte le organizzazioni e si muoverà attraverso tutti i canali di comunicazione e di azione”. Mobilitazione anche da parte dei parlamentari, è stata depositata la terza interpellanza nel giro di pochi giorni. Dopo le iniziative di Bobba (Pd) e Lupi (Pdl) - i primi a interventire - e quella promossa alla Camera dal capogruppo Pdl in commissione Bilancio, Gabriele Toccafondi, al Senato 143 parlamentari bipartisan chiedono in coro la proroga delle agevolazioni almeno fino al 31 dicembre 2010: Conitnua l'appello del settimanale VITA attraverso il suo sito internet (www.vita.it) con la racolta di firme per la Petizione contro il decreto: aderisci anche tu e fai aderire la tua associazione e i tuoi amici! Firma l'appello su Vita.it, vai al sito: http://www.vita.it/news/view/102170
(Fonte sito del settimanale Vita: www.vita.it ) |
