Comitato accoglienza bambini di Chernobyl, Cerro Maggiore (Mi)
Giovedì 16 settembre 2010, alle ore 21, “La Chernobyl dimenticata”, incontro con il prof. Yuri Bandazhevsky per conoscere l'altra verità su Chernobyl e su tutto il nucleare da un protagonista diretto che ha pagato con la galera, la disgregazione familiare e l'esilio il coraggio di avere detto la verità.
L’incontro si terrà all’Auditorium comunale in via Boccaccio a Cerro Maggiore.
Organizzato da Comitato Accoglienza Bambini di Chernobyl e Comune di Cerro Maggiore in collaborazione con L'Abbraccio di Nerviano, Aiutiamoli a Vivere Legnano e Mondo in Cammino.
Intervengono: Yuri Bandazhevsky, scienziato e ricercatore medico; Galina Bandazhevskaya, medico Pediatra; Massimo Bonfatti, Presidente di Mondo in Cammino; Piera Mercedes Landoni, assessore ai Servizi alla persona, famiglie, politiche di genere del Comune di Cerro Maggiore; Maria Rita Maggioni, Presidente del Comitato Accoglienza Bambini di Chernobyl.
Yuri Ivanovic Bandazhevsky nasce nel 1957nella regione di Grodno (Bielorussia).
Nel 1980 si laurea all’istituto nazionale di medicina di Grodno. Nel 1991 è il più giovane professore dell’URSS. Dal 1990 al 1999 è rettore dell’istituto medico di Gomel.
Membro di numerose Accademie nazionali ed internazionali, riceve, per le sue ricerche in ambito medico ed anatomo-patologico, diversi riconoscimenti, fra cui la medaglia d’oro Albert Swaitzer e la Stella d’oro dell’Accademia di Medicina della Polonia.
E’ autore di oltre 240 lavori di ricerca. E’ aiutato nelle sue ricerche dalla moglie Galina, medico cardiologo.
Dopo il disastro di Chernobyl, il professore Bandazhevsky intuisce le esatte dimensioni della tragedia.
Il ricercatore non si arresta davanti ai dogmi ed alle immutabili verità ufficiali: le sue ricerche riescono a dimostrare gli effetti nel tempo dell’esposizione continua a piccole quantità e basse dosi di radionuclidi, soprattutto a livello cardiovascolare.
Il veicolo di questo lento assorbimento è il cibo e Bandazhevsky segnala la pericolosità del cibo bielorusso: pericolosità superiore ai decreti repubblicani sulle dosi ammissibili per la popolazione.
Oltre a ciò, il professore denuncia che più di 10 miliardi di rubli, stanziati per la liquidazione delle conseguenze dell’incidente nucleare, sono stati sprecati.
Il 18 giugno 2001 Bandazhevsky è condannato da un tribunale militare a 8 anni di lavori forzati con la possibilità di vedere una volta, ogni tre mesi, la moglie Galina.
L’accusa, non supportata da alcun testimone, è di avere chiesto denaro per ammettere uno studente all’università .
Un vasto movimento di opinione internazionale interviene a suo sostegno ed Amnesty International ne riconosce lo status di "prigioniero di coscienza".
Nel 2001 ottiene il passaporto della libertà dall’Unione europeaa.
In seguito alla mobilitazione diplomatica di diversi Paesi della UE viene liberato il l5 agosto 2005, dopo 6 anni e 1 mese. Dopo aver soggiornato in Francia e Lituania. ora vive in Ucraina.