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Regione Lombardia vara il programma operativo per il “Dopo di noi”

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Data: 
10-07-2017

Percorsi verso l’autonomia e l’indipendenza delle persone con disabilità, interventi di supporto alla domiciliarità, ingresso del case manager, voucher per “allenamento alle autonomie” sono i principali dettagli della delibera approvata da Regione Lombardia in attuazione della normativa nazionale sul “Dopo di noi” (legge n. 112/2016).
Il “Programma operativo regionale per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive di sostegno familiare” disciplinerà gli interventi nei percorsi di inserimento e di inclusione sociale per queste persone. Percorsi che non possono prescindere da una attenzione al “ciclo di vita” delle persone con disabilità e delle complesse relazioni che, durante la crescita della persona, determinano il rapporto ed il ruolo dei e coi genitori. Le risorse per il 2016 ammontano a circa 15 milioni di euro, mentre per il 2017 sono stati previsti circa 6 milioni di euro.

Nel testo della delibera, inoltre, sono stati inseriti anche alcuni suggerimenti delle realtà del terzo settore e delle associazioni convocate dalla Regione durante il percorso partecipato che ha portato alla stesura della delibera.  Infatti, secondo i presidenti di alcune importanti realtà non profit (Ledha, Anffas Lombardia, Uneba e Fondazione Dopo di noi) «questa norma permetterà alle persone con disabilità e alle loro famiglie, ai Comuni e agli enti di terzo settore (cooperative sociali associazioni e fondazioni), di predisporre progetti di vita innovativi a partire dai bisogni e dalle aspettative dei singoli e dei loro familiari. Progetti che siano in grado da subito di rispondere ai bisogni ed ai diritti di molte persone con disabilità e che in prospettiva possono arricchire e migliorare il complessivo sistema di offerta regionale di sostegni residenziali, comunitari e per l’abitare delle persone con disabilità».

Cosa prevede
Dopo una valutazione multidimensionale è costruito un progetto individuale, di durata pluriennale, condiviso con la persona disabile, la sua famiglia (se c’è) e i gestori dei servizi. Inoltre, per affiancare la persona durante il percorso di realizzazione del proprio progetto personale è prevista la figura del case manager che ne monitorerà e valuterà l’andamento.

I soggetti coinvolti per la realizzazione degli interventi e l’erogazione dei contributi:

  • condivisione delle linee operative: associazioni disabili, famiglie ed enti del Terzo settore
  • Aziende Socio Sanitarie Territoriali (Asst): valutazione multidimensionale delle persone con disabilità che saranno beneficiarie dei sostegni del Fondo Dopo di Noi; predisposizione del Progetto individuale e definizione budget di progetto; individuazione del case manager
  • Agenzie di Tutela della Salute (Ats): insieme a Asst, Ambiti territoriali o Comuni, Cabina di regia e valutazione degli interventi  

Soluzioni residenziali

  1. Gruppi appartamento. Abitazioni in condivisione da due a cinque persone disabili:
    • comunità alloggio sociali in cui i servizi alberghieri, educativi e di assistenza sono assicurati dall’ente gestore
    • gruppo appartamento gestito da un ente pubblico o privato che assicura i servizi alberghieri, educativi e di assistenza
    • gruppo appartamento autogestito in cui convivono disabili autogestendosi i servizi alberghieri, educativi e di assistenza
       
  2. Cohousing. Abitazioni private corredate da spazi destinati all’uso comune e alla condivisione tra i diversi residenti (cohousers). Tra i servizi di uso comune vi possono essere: ampie cucine, locali lavanderia, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet café, biblioteca, car sharing e altro. Con i servizi alberghieri, assistenziali o educativi forniti dall’ente gestore, anche attraverso l’impiego di residenti, diversi dai servizi di “reciproca mutualità” - vicinato solidale.
     
  3. Housing. Alloggi sociali per persone o nuclei familiari svantaggiati, non in grado di accedere alla locazione di abitazioni nel libero mercato.

Gli interventi

  1. Infrastrutturali:
    • eliminazione barriere, messa in opera impianti, adattamenti domotici   
    • sostegno al canone di locazione e spese condominiali
       
  2. Gestionali:
    • sostegno a percorsi di accompagnamento verso l’autonomia
    • interventi di supporto alla domiciliarità
    • sostegno al ricovero in situazioni di emergenza.

Tipologia di interventi infrastrutturali

  1. Eliminazione barriere, messa in opera impianti, adattamenti domotici
    Beneficiari: immobile della famiglia o di reti associative di famiglie; soluzioni abitative di cohousing/housing: di proprietà di Enti pubblici, di edilizia popolare, di proprietà di enti non profit.
    Contributo massimo di 20mila euro e non superiore al 70% del costo di intervento con vincolo di destinazione d’uso di 20 anni.   
     
  2. Sostegno al canone di locazione e spese condominiali
    Beneficiari: persone disabili che vivono in “gruppo appartamento autogestito” o vita indipendente compreso cohousing e housing.
    Contributo mensile fino a 300 euro a unità abitativa a sostegno dell’onere di locazione. Contributo  annuo per unità abitativa di 1.500 euro a sostegno delle spese condominiali. L’entità del contributo non può eccedere l’80% di questi costi. 

Tipologia di interventi gestionali

1. di accompagnamento all'autonomia
Beneficiari:

  • persone disabili dai 18 ai 55 anni: priorità dai 26 ai 45 anni e a chi non frequenta servizi
  • persone disabili abili nella cura di sé e nelle attività di vita quotidiana, relazionali e sociali, che possono emanciparsi dalla famiglia, requisiti utili per l’inserimento lavorativo.

Modalità: voucher annuale per “allenamento alle autonomie” fino a 4.800 euro incrementabile di 600 euro annuali per la presa in carico della famiglia. Compatibile con la “Misura B2 Fna - Buono caregiver” e la frequenza di servizi diurni (Sfa, Cse e utenti Cdd con classe  Sidi 5). Incompatibile con la “Misura Reddito di Autonomia” o l’accoglienza in Rsd, Css, Ca, Sostegni supporto alla residenzialità. Integrabile con le “Misure su percorsi di accompagnamento/avvicinamento alla vita indipendente (Misura B2 Na e  Pro.Vi.) nel limite massimo di 5.400 euro.

2. di sostegno alla residenzialità
Beneficiari prioritari:

  • persone disabili già inserite in “Gruppi appartamento”, cohousing, housing, senza limite di età
  • nuovi utenti tra i 45 e i 64 anni e persone - senza limite di età - per le quali la famiglia ha avviato percorsi di messa a disposizione del patrimonio immobiliare
  • persone disabili con livelli di abilità funzionali relative alla cura del sé compatibili con la tipologia di residenzialità oppure con livelli di competenze nelle attività della vita quotidiana che evidenziano competenze relazionali e sociali e competenze utili per inserimento lavorativo.

Modalità
Voucher, Contributo o Buono sulla base del seguente ordine di priorità delle tipologie di residenzialità: 

  • gruppi appartamento, cohousing  con servizi di natura educativa ed assistenziale assicurati dall’ente gestore
  • gruppi appartamento, cohousing autogestiti
  • persone disabili che vivono in cohousing, housing

Tipologie

  • voucher mensile erogato al gestore del servizio residenziale: 500 euro per persona che frequenta servizi diurni; 700 euro per persona che non frequenta servizi diurni
  • contributo mensile fino ad un massimo di 600 euro per persona a persone disabili che vivono in residenzialità in “autogestione”. L’entità del contributo è  calcolata sulle spese   sostenute per remunerare assistenti familiari o personali assunti o servizi relativi ad assistenza tutelare-educativa o di natura sociale assicurati da terzi. L’entità del contributo non può eccedere l’80% di tale costo
  • buono mensile di 900 euro alle persone disabili che vivono in cohousing o housing. L’entità del contributo è calcolata sulle spese sostenute per remunerare assistenti familiari o personali assunti o servizi relativi ad assistenza tutelare-educativa o di natura sociale assicurati da terzi. L’entità del contributo non può eccedere l’80% di tale costo

3. di pronto intervento
Interventi di sostegno ai costi per accoglienze residenziali in situazioni di pronto intervento.
Beneficiari: persone disabili maggiorenni (escluse i malati del motoneurone in quanto il costo del ricovero è a carico del Fsr).
Contributo giornaliero fino ad un massimo di 100 euro per sostenere il costo della retta assistenziale non superiore all’80% del costo del ricovero e per un massimo di 60 giorni.

Per saperne di più
Scarica la D.g.r. 6674/2017 - Dopo di noi
Informazioni alla pagina web dedicata di Regione Lombardia
 

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